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Siberia Atlentide Russa Tuva

Siberia, i tesori dell’Atlantide Russa

Dal letto di un bacino artificiale della repubblica di Tuva emergono ogni estate tesori archeologici

Tuva
istockphotos
Paesaggio di Tuva
PERCHÉ SE NE PARLA
C’è un luogo in Siberia, precisamente nella repubblica di Tuva, che viene chiamato l’Atlantide Russa. Non si tratta di una vera e propria città perduta, ma piuttosto di un insediamento umano molto antico che stagionalmente viene ricoperto dalle acque di un lago, il cosiddetto Sayan Sea (riserva artificiale prodotta dallo sbarramento della diga Sayano-Shushenskaya, molto più a monte). In questa stagione il bacino è quasi completamente prosciugato, e permette agli archeologi di scavare sul fondale alla ricerca degli ormai noti tesori che custodisce. Dal fondo del lago sono tornate alla luce necropoli con mummie (tra cui quelle di due donne, divenute celebri perché ben vestite e agghindate), oggetti di vario genere, suppellettili funebri, ornamenti, armi, rovine di costruzioni. I reperti sono datati anche 2000 anni, e coprono un lasso di tempo che va dall’Età del Bronzo all’epoca di Gengis Khan. 
 
PERCHÉ ANDARE
Il sito è un vero tesoro dal punto di vista archeologico. Ma riportare alla luce tutto ciò che nasconde il letto del lago è una corsa contro il tempo. Gli scavi possono avvenire solo da giugno ad agosto, e necessitano di numerosi partecipanti per setacciare la zona prima che la portata dell’acqua torni a renderlo impossibile. Una delle necropoli più ‘ricche’ si trova in un punto chiamato Ala-Tey, che nel resto dell’anno giace a 15 metri di profondità. Un altro sito, noto come Terezin, si trova più vicino alle rive del lago, ma l’erosione del terreno lo sta mettendo in pericolo.
 
DA NON PERDERE
La regione di Tuva corrisponde a una delle ventidue repubbliche della Federazione Russa, e si trova nella Siberia centro meridionale, al confine con la Mongolia. Si tratta di una delle regioni più isolate della Russia, ma anche una delle più affascinanti sia per l’imponente natura che per l'aspetto culturale che la rende così unica. Si trovano qui infatti popolazioni nomadi della steppa, monasteri buddisti di incredibile bellezza, si parla una lingua di ceppo turco, si pratica lo sciamanesimo. I Tuvani costituiscono la maggioranza degli abitanti e sono un’etnia russo-cinese di origine turca. Insomma, il fascino di questa regione è soprattutto antropologico.
 
PERCHÉ NON ANDARE
Come facilmente immaginabile, la regione di Tuva è difficile da raggiungere. Non vi sono ferrovie, e l’aeroporto più vicino, quello di Kyzyl, la capitale della repubblica, è servito da pochissimi voli. Occorre noleggiare un’auto e percorrere le vaste steppe, non prima di aver oltrepassato la catena montuosa di Sayan. Insomma, occorre essere motivati per venire fino a qui. 
 
COSA NON COMPRARE
Naturalmente, la ricettività turistica non è esattamente il fiore all’occhiello della regione, per usare un eufemismo. Figuriamoci quanto è facile trovare un souvenir. 
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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