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Scozia, navi tedesche sul fondale delle Orcadi

Nella Baia di Scapa Flow avvistati relitti della Prima Guerra Mondiale

Baia di Scapa Flow
istockphotos
Orcadi, Baia di Scapa Flow
PERCHÈ SE NE PARLA
È da poco stato commemorato l’anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, e, quasi a voler celebrare l’occasione, il relitto di una nave da guerra tedesca è stato individuato sul fondale marino scozzese, precisamente alle isole Orcadi. Anzi, più di uno. La Baia di Scapa Flow, dove sono concentrate le ricerche, ha avuto un ruolo di primaria importanza per la marina militare Britannica durante il conflitto. Alla fine della guerra qui avvenne un episodio particolare: un ammiraglio tedesco, Ludwig Von Reuter, piuttosto che lasciare che i britannici confiscassero la sua flotta, fece affondare una cinquantina di navi da guerra presenti nell’area. La maggior parte dei relitti è stata ripescata, ma i ricercatori hanno ritrovato parti della flotta e relitti solo poche settimane fa.

PERCHÈ ANDARE
La Baia di Scapa Flow è un tratto di mare scozzese racchiuso tra diverse isole delle Orcadi. L’arcipelago è formato da oltre 70 isole, di cui la maggiore è Mainland. Sulla costa orientale di questa isola si trova l’antica capitale Kirkwall, che ancora custodisce i resti dell’epoca vichinga. Mentre è particolarmente pittoresco il porto di Stromness. Ma in generale, chi arriva fino a qui lo fa per la natura incontaminata e selvaggia, i panorami mozzafiato, le spiagge e il mare cristallino dove vivono balene e delfini, la bellezza struggente delle scogliere rocciose. Fra l’altro, qui si può ammirare il fenomeno dell’Aurora Boreale.

DA NON PERDERE
Curiosamente, una delle isole Orcadi, Rousay, è soprannominata ‘l’Egitto del Nord’, con riferimento alla quantità di siti e ritrovamenti archeologici che punteggiano il luogo. Si contano 166 siti per la precisione, in un’isola che ha poco più di 200 abitanti. Tombe a camera di 5000 anni, insediamenti del Neolitico, tracce vichinghe, dell’Età del Ferro, del Medioevo. Lunga è la storia dell’isola e numerose le tracce rimaste intatte. Ma anche in altre isole sono presenti cerchi di pietre in stile Stonehenge, tra cui l’impressionante Cerchio di Brodgar, o i tumuli (patrimonio UNESCO) di Maeshowe.

PERCHÈ NON ANDARE
Il viaggio fino alle Orcadi può essere lungo e costoso. Occorre volare su una delle principali città scozzesi e quindi prendere un volo per l’isola principale o uno degli aeroporti minori. In alternativa, ci sono i traghetti. In ogni caso non ci arriverete certo in un battibaleno. E considerate che vi trovate tra il Mare del Nord e l’Oceano Atlantico, ovvero in un luogo dove le temperature sono decisamente basse.

COSA NON COMPRARE
Le Orcadi sono carissime, quindi buttatevi sullo shopping solo se proprio non potete farne a meno.

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