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Skye isola impronta orma dinosauro

Scozia, impronte giurassiche sull’Isola di Skye

Sull’isola scozzese sono state scoperte rare (ed enormi) impronte di sauropodi

Panorama di Skye
istockphotos
Isola di Skye
PERCHE’ SE NE PARLA
Un ‘tesoro’ archeologico che è sempre stato lì, a portata di mano, ma non era mai stato notato. Sulla frastagliata costa rocciosa dell’Isola di Skye, in Scozia, sono state rinvenute diverse impronte di sauropodi, lasciate ben 160 milioni di anni fa. Eppure la conformazione delle rocce, le maree, i climi impervi, non avevano mai permesso sino ad oggi di identificarle. Ma a ben guardarle, quelle strane buche sul terreno roccioso sono proprio orme, impronte di giganteschi esseri giurassici. I sauropodi sono animali che ancora i paleontologi studiano con vivo interesse, perché di loro non si sa ancora molto. Anzi, la scoperta delle orme a Skye permetterà di riscrivere alcuni tasselli della loro evoluzione. Vi sono infatti teorie secondo le quali erano abitanti delle paludi, altre delle foreste. Evidentemente amavano anche gli ambienti salmastri, anche se all’epoca l’isola doveva avere tutt’altro clima.
 
PERCHE’ ANDARE
L’isola di SKye fa parte delle Ebridi. Il suo nome significa ‘isola nuvolosa’, ma i cieli drammatici contribuiscono a renderla ancora più pittoresca. Vero gioiello naturalistico, importante polo di attrazione scozzese (dopo Edimburgo e Lochness è la meta più gettonata dal turismo), Skye è verde e incontaminata. Montagne, scogliere che precipitano nel mare, spuntoni di roccia ne tratteggiano un profilo indomito e selvaggio. All’interno, numerosi i siti per escursionisti, le cascate, le piscine naturali e, come da immaginario scozzese, i castelli. Tra i luoghi magici dell’isola c’è Quiraing, un’area montuosa ricca di spuntoni di roccia e pinnacoli che creano scenari dal fascino preistorico. E l’Old Man of Storr, una colonna di roccia di 50 metri il cui sentiero per arrivare è probabilmente il più fotografato dell’isola. Anche il centro abitato, Portree, è un delizioso agglomerato di case colorate, abbarbicate attorno al molo delle imbarcazioni.
 
DA NON PERDERE
Gli amanti del mare rimarranno a bocca aperta nello scoprire che anche a questa latitudine vi sono spiagge che non è difficile scambiare per caraibiche: Claigan Coral Beach offre un litorale bianchissimo e un mare cristallino. Non esattamente in temperatura balneabile, ma perfetto per godersi un pomeriggio di relax in spiaggia. E se dopo decine di loch, baie, sentieri, rocce e montagne volete immergervi in un vero mondo fatato, ci sono le Fairy Pools ad attendervi: piscine naturali nell’entroterra con cascatelle di acqua fredda raggiungibili attraverso unbreve sentiero.
 
PERCHE’ NON ANDARE
Come accennato, il clima non è dei più facili. Potreste arrivare fino a qui, e poi trovare freddo, neve e pioggia ad impedirvi di fare escursioni o gustarvi i panorami. 
 
COSA NON COMPRARE
Qualche souvenir si trova nei (pochi) negozi di Portree, ma sono cari e la scelta non è così ampia.
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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