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Napoli Castel dell'Ovo porto greco

Napoli, un approdo greco sotto Castel dell’Ovo

Per l’antica Pathenope si attraccava qui. Un porto di 25 secoli fa

Napoli - Castel dell'Ovo
istockphotos
Castel dell'Ovo
PERCHE’ SE NE PARLA
Tra le acque che lambiscono Castel dell’Ovo è stata fatta una scoperta archeologica che potrebbe riscrivere la storia della fondazione di Napoli. Si tratta di alcuni reperti tufacei che sembrerebbero essere strade e tunnel con solchi tali da far presumere che si trattasse di un porto. Forse il primissimo attracco della Napoli greca, Parthenope, risalente a 25 secoli fa, quando l’Isolotto di Megaride, su cui sorge l’iconico castello, era una penisola collegata alla terraferma da un istmo di terra oggi sommerso. Un attracco arcaico, che cambia la visione della Napoli antica: fino ad oggi infatti si pensava che il primo porto fosse situato in corrispondenza del Maschio Angioino. Al momento si attendono ulteriori studi e rilevamenti subacquei che riprenderanno nel mese di aprile.
 
PERCHE’ ANDARE
Castel dell’Ovo è una vera icona di Napoli, il più antico castello della città. Il suo aspetto è mutato diverse volte nei secoli, dall’originario stile normanno a quello angioino e aragonese, ma è oggi uno dei simboli più riconoscibili dell’intero Golfo. E’ visitabile al suo interno, anche se molti si limitano a farsi immortalare con il grande maniero alle spalle e il mare sullo sfondo. Alla sua base, un borgo con numerosi ristoranti che lambiscono il mare e il porticciolo. Attorno ad esso, aleggia una leggenda, secondo la quale Virgilio, ritenuto dotato di poteri magici, nascose nei sotterranei del castello un uovo, che doveva essere custodito perché anche la città stessa fosse al sicuro. Quando un cedimento architettonico danneggiò l’edificio nel XIV secolo, la regina Giovanna I dovette giurare ai cittadini terrorizzati di aver sostituto l’uovo, per scongiurare il panico da profezia nefasta.
 
DA NON PERDERE
Se visitate il castello, potrete ammirare la Torre Normanna e la Torre Maestra. Interessanti le celle monacali e le colonne appartenenti alla villa romana di Lucullo. Ma forse l’aspetto più mozzafiato è la splendida veduta su Napoli dalla prospettiva del mare, il Vesuvio che si staglia da un lato, Mergellina e il lungomare di Chiaia dall’altro. 
 
PERCHE’ NON ANDARE
L’unica ragione per non andare è che potrebbe essere il luogo con la più alta concentrazione di turisti a Napoli, specialmente nei fine settimana soleggiati, così come tutta la passeggiata del lungomare. 
 
COSA NON COMPRARE
La veduta di Castel dell’Ovo è riprodotta su migliaia di souvenir piuttosto dozzinali, dai portachiavi alle calamite, dagli accendini alle statuette. A Napoli potete certamente spendere meglio i vostri soldi.
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