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Milano, 5 giorni di cinema d'arte

Quattordicesima edizione del Festival Internazionale del Cinema d’Arte: cinquanta le opere in gara, in rappresentanza di 21 nazioni...

Milano Piazza del Duomo
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Milano, piazza del Duomo, ingresso alla Galleria Vittorio Emanuele II
PERCHE' SE NE PARLA Si apre oggi a Milano, sino al 18 ottobre, il Festival Internazionale del Cinema d'Arte. La 14esima edizione del Festival presso Spazio Oberdan, ha visto la partecipazione al concorso di oltre 500 film, provenienti da 46 Paesi di tutto il mondo. Nella rosa finale sono rientrate 50 opere, in rappresentanza di 21 Nazioni. Anche questa quattordicesima edizione, sotto la direzione artistica di Luca Cavadini, riproporrà le due sezioni di concorso "Cinema d'arte" e "Art lab". La prima per raccontare, attraverso le opere selezionate, gli artisti, le correnti, i movimenti; la seconda, invece, dedicato ad opere che mettono in campo una concezione dell'arte cinematografica che si fa ricerca e diventa arte per le scelte stilistiche e le tecniche che adotta. Novità 2015, la sezione "Animazione", istituita per accogliere i numerosi lavori di animazione in cui il disegno, il tratto grafico, la modellazione danno vita a vere e proprie opere d'arte. 
 
PERCHE' ANDARCI Il capoluogo lombardo è stato protagonista di grandi e indimenticabili film: "Rocco e I suoi fratelli", "Miracolo a Milano", "Che bella giornata", "Io sono l'amore" sono solo alcuni dei tanti lungometraggi qui ambientati. Basti ricordare la famosa scena di piazza Duomo di "Miracolo a Milano" del '51, o la ripresa del Duomo in "Ieri, oggi e domani". Molto più urbana la rappresentazione di Castellano e Pipolo in "Ragazzo di Campagna", o quella di "Che bella giornata" con Checco Zalone. Ma sono stati girati a Milano, e se ne vedono diversi squarci, anche "La prima cosa bella" di Paolo Virzì, "Maledetto il giorno che t'ho incontrato" di Carlo Verdone, gli "Asso" e i "Bingo Bongo" con Adriano Celentano. Se ne contano più di 250!
 
DA NON PERDERE Il MIC - Museo Interattivo del Cinema - è uno spazio museale completamente dedicato alla settima arte, realizzato da Regione Lombardia e Fondazione Cineteca Italiana. Il museo raccoglie il patrimonio conservato dalla Cineteca nei propri archivi, messo a disposizione per gli appassionati di cinema attraverso una piattaforma interattiva in grado di adattarsi alle diverse esigenze dei visitatori. Nei 300 mq dell'ex Manifattura Tabacchi di Viale Fulvio Testi si trovano 20.000 pellicole, 15.000 manifesti originali, 100.000 foto di scena e 300 preziosi cimeli, fra cui  un apparecchio cinematografico originale dei fratelli Lumière. 
 
PERCHE' NON ANDARCI  Meta ideale per un weekend da vivere pienamente, tra divertimento, arte, mondanità e cultura, potrebbe essere un po' più duro godersela, da turista, per un'intera settimana. Anche se basta fare qualche chilometro per avere nuove opportunità turistiche.
 
COSA NON COMPRARE Tanti i souvenir da evitare: dal berretto alla tazza, dall'apribottiglie al piatto con disegni architettonici vari. Se questo non vi bastasse, ci sono anche le famose "sfere di neve" dedicate a Prada e a Campari. Ecco, non riesco a trovare nulla di peggiore.
 

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