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Izapa Messico città precolombiana

Messico, tornano alla luce i 'sobborghi' Maya

Attorno al sito di Izapa la tecnologia ha permesso di rintracciare decine di villaggi periferici

Siti di Izapa
istockphotos
Izapa, Messico
PERCHE’ SE NE PARLA
Tra i regni Maya che fiorirono in epoca pre-colombiana ci fu quello di Izapa, situato nel Messico meridionale, in quella che oggi è la regione del Chiapas. Di fatto l’antica città è oggi uno dei siti archeologici più estesi del paese, ma è recentissima la scoperta che ‘allarga’ i suoi confini. Grazie alla tecnologia di telerilevamento è emerso che nei paraggi dell’antica città si trovavano decine e decine di insediamenti. Villaggi periferici, ‘sobborghi’ della capitale, le cui rovine si possono ‘vedere’ grazie alle strumentazioni high tech anche se mimetizzate dalla vegetazione o sepolte nel terreno. Sono emerse piazze, piramidi, è evidente la struttura urbanistica che ripete un pattern preciso. La scoperta è sensazionale: ad oggi sono stati individuati più di 40 insediamenti, alcuni molto estesi. Le ricerche proseguono, ma al momento parliamo già di un’area estesa quanto la città di Chicago, raccontano i ricercatori.
 
PERCHE’ ANDARE
Il regno di Izapa fu florido nell’epoca che va dal 700 a.C. al 100 a.C. Noto soprattutto per le rovine monumentali che oggi si possono visitare, tra cui piramidi, piazze, campi da gioco e centinaia di monumenti finemente decorati, è uno dei siti Maya più estesi del Messico. Fu un importante centro politico e religioso, e il numero di oggetti decorativi ritrovati ha permesso di coniare il termine ‘stile di Izapa’. Di particolare valore storico e artistico, le stele che oggi sono esposte in diversi musei messicani e in loco presso delle piccole strutture.
 
DA NON PERDERE
Uno degli highlight del sito è la cosiddetta Stele 5, una grande pietra che porta la pittoresca e minuziosa incisione dell’Albero della Vita. Illustra il mito della creazione, ed è datata tra il 300 a.C. e il 100 a.C. Si tratta di una delle opere d’arte più belle di eredità Maya, e ritrae decine di figure umane (e semi-umane), animali, botaniche e simboliche che si sviluppano attorno ad un albero.

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PERCHE’ NON ANDARE
Quello di Izapa è un sito molto antico, e le rovine non sono maestose come quelle di altri siti archeologici messicani. Se ne avete visitati altri, come Palenque, Montalbàn, Tenochtitlàn, o Chichen Itza potreste rimanere piuttosto delusi. 
 
COSA NON COMPRARE
Purtroppo pur trovandosi in un paese ricchissimo di splendido artigianato i siti turistici offrono spesso gli stessi, dozzinali, souvenir che rappresentano le icone Maya in un’accezione a dir poco banale. 

 
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