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Messico Yucatan Chichen Itza Scoperta Archeologia

Messico, la grotta in cui si invocava l'intervento divino

In questo luogo, tra bracieri e offerte, i Maya richiedevano l'intervento di Tlaloc per evitare, probabilmente, la caduta dell'Impero Maya.

Chichen Itza, Yucatan, Messico
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Chichen Itza, Yucatan, Messico
PERCHE' SE NE PARLA
Scoperto nella penisola messicana dello Yucatan, nell'antica città di Chichen Itza, un luogo dove i Maya, circa 1000 anni fa, effettuavano antichi rituali. Qui sono stati trovati duecento vasi in ceramica, resti di offerte per gli dei e frammenti di osso. I 155 bracieri e bruciatori di incenso in ceramica rimandano all'immagine di Tlaloc, il dio della pioggia. Probabilmente le offerte erano apparentemente destinate a chiedere la pioggia durante un grave periodo di siccità. Una crisi che potrebbe aver causato anche la caduta di tutto l'Impero.

PERCHE’ ANDARCI 
Chichen Itza, con un'area di 6,5 chilometri quadrati, è il sito archeologico maya più conosciuto dello Yucatán, Patrimonio Unesco e una delle "Nuove sette meraviglie del mondo". I suoi scorci più impressionanti si trovano nella zona centrale, dove potrete trovare il campo per il gioco della pelota, numerose piattaforme e templi, lo spettacolare "Castillo" e un'enorme pietra di 25 metri su cui è inciso il calendario maya. 

DA NON PERDERE
Sempre nello Yucatán potrete scoprire anche il sito di Chacchobén, una delle rovine più popolari nel sud di Quintana Roo. Ma anche quello di Dzibilchaltún, con il suo tempio delle sette bambole, e quello di Kabah, il secondo sito più importante della regione Puuc dopo Uxmal, a cui è collegata dalla "strada bianca". Ad Uxmal, da non perdere, l'originale Piramide dell'indovino, il Quadrilatero delle Monache, il Campo del gioco della pelota e il Palazzo del Governatore. 

PERCHE’ NON ANDARCI 
La penisola dello Yucatan è spesso interessata da fenomeni ciclonici, orientativamente nel periodo da giugno ad ottobre. E’ opportuno informarsi prima della partenza sulla situazione meteorologica a destinazione.
 
COSA NON COMPRARE 
Di cose belle e meno belle ce ne sono tante: dai teschi colorati agli stivali artigianali, dalle maschere messicane alle borse e tovaglie ben intrecciate. Poi c'è il sombrero: ingombrante e decisamente inutile. 
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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