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L'Aquila Abruzzo terremoto 6 anni lutto

L’Aquila in lutto a 6 anni dal terremoto

Oggi, in occasione dell’anniversario del disastro, il silenzio: macerie e preghiere per tutte le vittime

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Courtesy of ©istockphoto
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PERCHE' SE NE PARLA Lutto cittadino per l'intera giornata di oggi a L'Aquila, in occasione del sesto anniversario dal terremoto, "in segno di rispetto e di perenne partecipazione al dolore delle tante famiglie colpite dal sisma, ma anche al fine di promuovere iniziative di riflessione collettiva". L'ordinanza dispone l'esposizione delle bandiere negli edifici pubblici, listate a lutto; il divieto, nelle vie e nelle piazze del luogo di svolgimento delle iniziative programmate dall'amministrazione comunale, di tutte le attività rumorose e che possono intralciare l'afflusso delle persone; il divieto delle attività ludiche e ricreative e ogni altro comportamento che contrasti con il carattere luttuoso della ricorrenza o con il decoro urbano; la chiusura, in segno di lutto ed in ricordo delle vittime del sisma, degli esercizi commerciali e i locali pubblici dell'intero territorio comunale, dalle ore 9.30 alle 11.30.
 
PERCHE' ANDARCI L'Aquila si trova nel cuore dell'Abruzzo ed è circondata dalle catene del Sirente e del Velino da un lato e dalla catena del Gran Sasso d'Italia e dai monti della Laga dall'altra. La città venne fondata nel Duecento, intorno ad uno dei novantanove castelli situati nella zona, i quali contribuirono alla sua costruzione secondo il volere di Federico II. 
 
DA NON PERDERE Un tour che, nonostante tutto, mostra bellezze e storia di questa città bellissima e affascinante. Si inizia dal Castello, al cui interno si trova il Museo Nazionale d'Abruzzo, dove è conservato lo scheletro di un mammut. Si procede con la Chiesa di S. Maria di Paganica, edificata nel XVI sec. e col Duomo, ricostruito dopo il 1703, entrambe molto ricche di opere d'arte.
 
PERCHE' NON ANDARCI Oggi le chiese principali risultano gravemente danneggiate o quasi completamente crollate. I danni maggiori sono stati riportati al moderno polo d'Ingegneria, al Palazzo del Governo, la Casa dello studente di via XX settembre, l'ospedale San Salvatore e molti palazzi signorili del Settecento e dell'Ottocento.
 
COSA NON COMPRARE Il mercato di souvenir e gadget non è molto sviluppato quindi preparatevi psicologicamente: o vi accontentate di calamite, tazze et similia, o puntate sui buoni prodotti locali, come miele, liquori, insaccati e vini.
*****AVVISO AI LETTORI****** 
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