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Lesbo isola Mitilene

Lesbos, un tempio sotto l’antico teatro

A Mitilene i resti di un tempio dedicato a Nemesi

Lesbos
istockphotos
Mitilene
PERCHÉ SE NE PARLA
Le stratificazioni testimoniano la lunga storia di un luogo, e spesso, per quanto attese, sorprendono. Accade che a Mitilene, città principale della celebre isola greca di Lesbos, vi siano le rovine di un antico teatro greco e che, al di sotto di esse, sia stato ritrovato un ancora più antico tempio, dedicato a Nemesi. Le rovine sono state scoperte sotto il passaggio meridionale che permetteva di accedere al teatro, coperte da blocchi di calcare, e hanno permesso di capire che il teatro stesso ha avuto due fasi di costruzione: una in epoca ellenistica, nel 3 secolo a.C., e una romana, risalente al 1 secolo d.C., ed è in questa seconda fase che si sarebbe deposto l’altare con incise una serie di iscrizioni votive di recente tornato alla luce. Gli scavi sono attualmente in corso.
 
PERCHÉ ANDARE
Mitilene è una città piuttosto grande, molto animata, chiassosa. Mercati, bar, ristoranti, negozi, bancarelle, un lungomare perennemente brulicante. Ma è anche una città ricca di storia. In epoca greca fu un’importante centro di cultura e arte, una delle città più ‘illuminate’ del mondo ellenico. I contatti con l’Asia Minore (è vicinissima alla Turchia) sono evidenti nella sua architettura e cultura. In generale, Lesbos è un’isola colorata, vivace, ha una natura rigogliosa, spiagge da sogno, e una vita notturna di tutto rispetto grazie ai numerosi studenti universitari che popolano Mitilene. 
 
DA NON PERDERE
A dominare il panorama di Mitilene, l’imponente fortezza genovese: il castello dei Gattilusio fu un feudo ceduto dai bizantini ai nostri connazionali nella seconda metà del 1300. Con il suo nome, Kàstron, venne ribattezzata tutta la città. Una spettacolare vista panoramica si offre a chi si inerpica sull’altura del castello. 
 
PERCHÉ NON ANDARE
Nonostante la sua bellezza, Lesbos non è una delle isole più battute da turismo. Le sue dimensioni la rendono meno appetibile di altre piccole perle dell’Egeo, e i fatti legati alle tragedie dei migranti avvenuti negli ultimi anni hanno ammantato di un’aura tragica le coste di quest’isola. 
 
COSA NON COMPRARE
Una delle vie cittadine, Ermou Street, è punteggiata di negozi di antiquariato con particolare predilezione per gli oggetti in ottone. Si tratta di pezzi molto belli, non per forza pregiati ma di sicuro impatto estetico. Ecco, partite dalla loro autenticità per capire che non vale la pena acquistarne la versione nuova, finta, dozzinale che trovate in altre bancarelle o souvenir shops di cui la città è ricca.
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