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Iraq Ninive isis tomba Jonah

Iraq, un tesoro archeologico sotto le macerie

Isis ha distrutto la tomba di un profeta nell’antica Ninive. Quello che c’era sotto, è altrettanto prezioso

Tomba del profeta Jonah
istockphotos - Joel Carillet
Uno dei tunnel sotto il santuario di Nabi Yunus
PERCHE’ SE NE PARLA
La distruzione di un sito storico e religioso, ha portato all’accidentale scoperta di nuove evidenze archeologiche. Succede in Iraq, dove le guerre hanno fatto danni inestimabili all’eredità storica della regione. Particolarmente feroci le distruzioni sistematiche dell’ISIS, che, tra i tanti siti archeologici distrutti annovera la tomba del profeta Jonah, cara ai fedeli islamici, ma anche a quelli cristiani ed ebrei. La tomba si trovava in un santuario, nell'area che un tempo corrispondeva alla celebre città di Ninive. Ebbene, al di sotto della tomba si trovava un ulteriore tesoro archeologico, solo oggi portato alla luce dopo che il sito è stato liberato dall’occupazione dello Stato Islamico: una serie di incisioni e bassorilievi, datati fino a 2700 anni fa. Le incisioni parlano di un grande sovrano Assiro, Esarhaddon, e delle sue gesta, e ora sono visibili grazie a tunnel scavati dall’Isis stesso, probabilmente alla ricerca di tesori. Con molta probabilità, si tratta dei resti di un antico palazzo reale. 
 
PERCHE’ ANDARE
L’Iraq coincideva nella sua completezza all’antica Mesopotamia, regione ricca, fertile, vera e propria culla di civiltà, progresso, arte. Oggi l’area è martoriata dai conflitti, e in particolare il luogo dove un tempo sorgeva la splendente Ninive è al centro dei notiziari da diversi anni: si tratta infatti di un’area a pochi chilometri da Mosul, un luogo dove, purtroppo, il turismo non sembra essere in grado di fare ritorno. 
 
DA NON PERDERE
Il paese versa in una situazione gravissima, e la Farnesina non raccomanda assolutamente di avventurarsi nel Paese. Forse l’unica area dove tutto sommato è possibile viaggiare è quella del Kurdistan Iracheno, con la sua capitale Erbil, città rilassata e in via di sviluppo, tanto da essere definita la Dubai di 20 anni fa.
 
PERCHE’ NON ANDARE
Il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina recita “L’Iraq è attraversato da una crisi gravissima. Gli scontri militari si aggiungono agli attentati terroristici, in costante crescita dal 2013. In particolare la capitale Baghdad, così come molte altre Province della fascia centrale dell’Iraq, ha subito una ripresa delle attività terroristiche su grande scala. La militarizzazione delle città accresce inoltre il rischio di incidenti e di violenze occasionali.
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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