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Iran, il sesso degli Dei cambiava il destino degli umani

Teheran è uno dei centri turisticamente più interessanti nei pressi dell'area corrispondente all'Antica Mesopotamia

Teheran
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Teheran
PERCHE' SE NE PARLA 
Confermato dagli scienziati il forte legame tra sessualità e divinità nell'antica Mesopotamia. Questa zona, spesso descritta come la culla della civiltà occidentale, corrisponde approssimativamente all'odierna Iraq, al Kuwait e a parti della Siria, dell'Iran e della Turchia. Le divinità mesopotamiche condividevano molte esperienze umane, con gli dei che si sposavano, procreavano e condividevano famiglie e doveri familiari. Tuttavia, quando l'amore non andava, le conseguenze potevano avere conseguenze nefaste, sia in cielo che sulla terra. Basti pensare a miti sumerici come Enlil e Ninlil, Enki e Ninhursag, dove è stato dimostrato che le complicate interazioni tra le divinità implicavano un'alterazione del destino non solo per gli amanti erranti, ma per l'intera società. 

PERCHE' ANDARCI 
Teheran, capitale dell'Iran, situata nel nord del paese, ai piedi dei monti Elburz, è la più grande città dell'Iran, ma è anche un importante centro economico e industriale. Il suo centro si sviluppa intorno alla piazza Imam Khomeini e allo sterminato bazar. Attorno al centro diversi quartieri popolari, mentre le zone più ricche si trovano a nord, dove si trovano la maggior parte delle ambasciate straniere. Simbolo della città è la Torre Milad, tra le più alte torri autoportanti del mondo, ed è parte dello skyline di Teheran. Tra le attrazioni più amate dai turisti troviamo il Museo dei Gioielli, Tabiat Bridge, il quartiere di Darband, il Palazzo Imperiale di Golestan, il parco di Jamshidieh Stone Garden e il Sadabaad Palace.

DA NON PERDERE 
Se siete appassionati di storia e archeologia, non potrete perdere il Museo Nazionale dell'Iran, costituito da due complessi, il Museo dell'Iran Antico e il Museo dell'era (post) islamica. La struttura ospita monumenti storici iraniani antichi e medievali, tra cui vasi di ceramica, oggetti in metallo, monete e libri rarissimi. I reperti più antichi risalgono al Paleolitico inferiore e provengono da Kashafrud, Darband e Ganj Pa; alcuni risalgono a circa 30.000-35.000 anni fa. Molti anche i manufatti provenienti da Persepoli, come il bassorilievo dell'Udienza reale.

PERCHE’ NON ANDARCI 
Nelle principali città, inclusa la capitale, si registra un aumento di scippi e furti. A Teheran, inoltre, si sono verificati casi di stranieri fermati e derubati da persone in abiti civili che si qualificavano come agenti di polizia. Infine si registra da tempo nel Paese un graduale ma costante incremento dell'attivismo di elementi riconducibili a Daesh. 

COSA NON COMPRARE 
Preziosi calici in vetro e teiere colorate, tappeti bellissimi ma ingombranti e copricapo e vestiti fatti artigianalmente. Di roba bella e ben fatta qui ce n'è tanta, ma non è facile da trasportare. Il rischio di tornare a casa con una calamita è altissimo, ma non fatelo. Se potete scegliere, inoltre, raggiungete il Bazar di 15 Khordad Avenue, considerato il più grande del mondo. L'ispirazione non vi mancherà. 
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