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Il Bangui di Papa Francesco: l'apertura della Porta Santa

Prosegue in Africa il primo viaggio apostolico di Papa Francesco: oggi Uganda, domani Repubblica Centrafricana...

Bangui, Africa centrale
Courtesy of©www.icrc.org
Bangui
PERCHE' SE NE PARLA Prosegue in Africa il primo viaggio apostolico di Papa Francesco: dopo aver visitato il Kenya, oggi è il secondo e ultimo giorno in Uganda. Sono previste qui visite ai Santuari e la Messa, poi incontro con i giovani a Kampala e la visita alla casa di carità di Nalukolongo. Domani il Papa arriverà invece nella Repubblica Centrafricana, la tappa più rischiosa del viaggio. Alle 17 il momento più atteso: durante la Santa Messa nella cattedrale di Bangui il Papa aprirà la prima Porta Santa di questo Giubileo. Evento unico e mai accaduto prima: finora la prima porta aperta è sempre stata quella di San Pietro. Il viaggio terminerà lunedì 30: previsti un incontro con la comunità musulmana nella Moschea centrale di Koudoukou a Bangui e la Messa. Bergoglio sarà di ritorno in Italia intorno alle 19. 

PERCHE' ANDARCI Il Centrafrica è uno dei paesi più ricchi del mondo quanto alla diversità biologica: dalla savana arbustiva del nordest alla foresta pluviale primaria del sud-sudovest. Tante le specie vegetali ed animali che ospita. Questo Paese è ricco anche di attrattive turistiche ma, allo stato attuale, presenta elevatissimi rischi per la sicurezza.  Oltre ai luoghi di interesse all'interno della città di Bangui, altri siti importanti sono il Chutse de Baali, cascata di circa 25 metri, il Lac des Coccodrillo Berengo, il luogo di ritiro di Bokassa, che comprende anche palazzo, statua e tomba. 

DA NON PERDERE Le principali attrazioni turistiche della città di Bangui sono il Museo Boganda, lo Zoo e il Palazzo Presidenziale, già Palazzo Bokassa. La cattedrale di Notre-Dame è la sede dell'arcidiocesi cattolica di Bangui. Il Museo Boganda, noto anche come il Musée de Boganda, contiene collezioni dedicate agli strumenti musicali tradizionali, armi da guerra e tanto altro. 

PERCHE' NON ANDARCI E' in corso nella Repubblica Centrafricana una delle crisi più gravi a livello internazionale, che minaccia gravemente la sicurezza nel Paese, inclusa quella della capitale. A causa della situazione di instabilità, possono verificarsi fenomeni di matrice terroristica.

COSA NON COMPRARE Animali in legno, maschere tribali, tessuti colorati e corni giganteschi: sono soltanto alcuni delle centinaia di souvenir, spesso tutti diversi, che affollano i banchetti e i negozi di questi luoghi. Avrete l'imbarazzo della scelta.


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