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Grecia, un antico "cimitero sommerso" nel Mar Egeo

Nei pressi dell'isola di Fourni relitti di navi, grandi anfore e lampade in terracotta

Fourni, Grecia
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Fourni, Grecia
PERCHE' SE NE PARLA
Scoperto un piccolo grande tesoro sommerso nelle acque del Mar Egeo, tra relitti di navi e ceramiche. Il ritrovamento è avvenuto al largo dell'isola di Fourni, tra le isole di Ikaria e Samos. Tali reperti, risalenti al IV e al II secolo a.C., e al V-VI secolo d.C., fanno salire a quota 58 il numero di relitti ritrovati dal 2015 intorno a Fourni, punto notoriamente pericoloso sull'antica rotta di spedizione. Oltre a grandi anfore, che contenevano vari generi alimentari, sono state recuperate diverse lampade in terracotta del II secolo d.C.,  con le incisioni dei nomi degli artigiani che le realizzarono.

PERCHE’ ANDARCI 
Un tempo considerato rifugio dei pirati, le isole di Fourni sono un arcipelago in miniatura nel Mar Egeo. Ma Fourni è anche il nome della sua isola principale, una delle poche abitate, insieme a  Thimena e Ágios Minás. Qui è tutto intriso di storia, con antichi reperti, sparsi ovunque, risalenti all'epoca ionica, classica ed ellenistica. Da ammirare ciò che rimane dell'acropoli sulla collina di Ai Giorgis, le rovine dell'antico tempio di Kamari e il santuario di Poseidone ad Agia Triada a Chryssomilia. 

DA NON PERDERE
Il villaggio di Kambos è la capitale di Fourni, posta sul lato occidentale dell'isola. Qui si trovano case tradizionali, alberi di gelso e vicoli ciottolosi, tutto intorno al pittoresco porto naturale. Da non perdere l'antica cava di marmo di Petrokopio, sulla costa occidentale dell'isola, la spiaggia di Kassidi, una delle più belle, e quella di Thymaina, posto idilliaco proprio di fronte a Fourni. Infine l'isola ospita una delle più grandi flotte di pescherecci dell'Egeo, quindi non dimenticate di assaggiare il suo pesce fresco.

PERCHE’ NON ANDARCI 
Fourni è accessibile dal porto del Pireo, con un viaggio che dura in media dalle 7 alle 9 ore. In alternativa si può prendere l'aereo sino all'aeroporto di Ikaria, raggiungibile con voli giornalieri da Atene, e poi un traghetto. Sì, ci vuole molta pazienza, ma ne varrà la pena.

COSA NON COMPRARE 
Prima di lasciare l'isola, non dimenticare di acquistare l'agognato miele, che deve la sua fama all'abbondante timo e salvia che prosperano sull'isola. Così come gli altrettanto famosi formaggi locali. In vendita anche posaceneri, assolutamente evitabili.
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