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Gerusalemme Israele Scoperta Archeologia

Gerusalemme, scoperto l'anello di Ponzio Pilato

Realizzato in rame, l'oggetto riporta l'iscrizione "di Pilatus"

<span style="font-family: verdana, arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400;">Masada, Gerusalemme, Deserto</span>
Masada, Gerusalemme, Deserto
Masada, Gerusalemme, Deserto
PERCHE' SE NE PARLA
Sembrerebbe un semplicissimo anello, seppur di 2000 anni, ma potrebbe essere appartenuto a Ponzio Pilato, l'uomo che crocifisse Gesù. Realizzato in rame, l'oggetto riporta l'iscrizione "di Pilatus", ed è stato trovato nel 1969, dal Prof. Gideon Forster dell'Università ebraica di Gerusalemme, nella tomba funeraria della fortezza costruita da Re Erode. A distanza di cinquant'anni, dopo averlo recentemente pulito ed esaminato, è diventata evidente la curiosa iscrizione. 

PERCHE' ANDARCI 
A proposito di Erode, quella di Masada era un'antica fortezza, situata su una rocca a 400 m di altitudine rispetto al Mar Morto, nella Giudea sud-orientale, a circa 100 km a sud-est di Gerusalemme. Le mura erano alte cinque metri, per un perimetro di un chilometro e mezzo e una quarantina di torri che superavano i venti metri. Un sito inespugnabile, considerando anche il fatto che l'unico punto d'accesso era l'impervio sentiero del serpente.

DA NON PERDERE 
Nel I secolo a.C. la fortezza era il palazzo di Erode il Grande, che tra il 37 e il 31 a.C. lo fece fortificare. Ed era dotata di terme con caldaia centrale, magazzini sotterranei e cisterne per l'acqua. Oggi, ciò che resta dell'edificio, viene considerato come uno dei siti archeologici più importanti di Israele. Dichiarato patrimonio Unesco e divenuto simbolo della causa sionista, oggi vi si recano anche molte reclute dell'esercito israeliano per giurare fedeltà alla nazione.

PERCHE' NON ANDARCI 
La fortezza si trova nel cuore del deserto della Giudea ed è collegata alla terra attraverso una funivia. Se vi va, però, c'è il già citato "sentiero del serpente", da percorrere rigorosamente a piedi. E della durata di circa un'ora. Bella idea, ma occhio alle temperature.

COSA NON COMPRARE 
Gerusalemme è invasa dagli abusivi che vendono articoli dalla qualità bassissima a prezzi neanche tanto modici: spesso ciò che viene spacciato per legno in realtà è gesso, e si distrugge con una semplice svista. Un souvenir in una terrà così affascinante merita più attenzione. E anche qualche euro in più.
 
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