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Ercolano, riapre la Domus del Bicentenario

Di nuovo visitabili alcuni ambienti della domus di età Giulio - Claudia: questi offrono uno spaccato della vita domestica e degli usi e costumi degli antichi abitanti

Ercolano, Campania
iStock 
Ercolano, Campania
PERCHE' SE NE PARLA
Riapre al pubblico la Casa del Bicentenario, nel Parco archeologico di Ercolano. Dopo la chiusura nel 1983 dovuta a dissesti di ordine strutturale, sarà nuovamente visitabile una delle domus più sontuose dell'antichità, nel Decumano Massimo, al confine tra la città antica e quella moderna. La domus è detta del Bicentenario perché è stata portata alla luce durante gli scavi condotti nel 1938 dall'archeologo Amedeo Maiuri, a due secoli esatti dall'avvio ufficiale degli scavi borbonici della città di Herculaneum avvenuti, nel 1738. Riaperte le porte di alcuni ambienti della domus di età Giulio - Claudia: questi offrono uno spaccato della vita domestica e degli usi e costumi degli antichi abitanti. Ma altri lavori sono ancora in corso.
    
PERCHE' ANDARCI
Situato attualmente all'esterno degli Scavi di Ercolano, il teatro fu scavato attraverso una serie di cunicoli nel Settecento. La visita si svolge attualmente attraverso una serie di rampe di scale e di cunicoli che permettono di vedere parti dell'edificio sotterrato, scendendo fino al piano dell'orchestra, pavimentata in marmo bianco. Lo spazio del palcoscenico è in gran parte occupato da due grandi piloni settecenteschi realizzati da Francesco La Vega per motivi statici. Il fronte scena presenta la porta regia al centro, le due porte hospitales ai lati e quattro nicchie laterali, dove originariamente erano collocate le statue recuperate negli scavi per cunicoli del principe d'Elboeuf.
 
DA NON PERDERE 
La Villa dei Papiri, dalla quale fu recuperato un inestimabile tesoro di sculture e la biblioteca di papiri, è una villa che si estende per più di 250 metri. Ampia come una dimora imperiale, era di per sè un vero e proprio museo d'arte e una biblioteca di scritti scelti da un filosofo di gran moda all'epoca, l'epicureo Filodemo.
 
PERCHE' NON ANDARCI 
Ercolano è famosa in tutto il mondo per gli scavi archeologici della città romana fondata, secondo la leggenda, da Ercole e distrutta dall'eruzione del Vesuvio del 79. Inoltre da qui parte anche la strada che conduce al Gran Cono del Vesuvio per la visita al cratere.  Quindi non esiste una ragione sufficiente per non visitarla almeno una volta nella vita. L'unica cosa da ricordare è che nel periodo tra novembre e marzo il sito chiude molto presto, con l'ultimo ingresso previsto per le 15:30. 
 
COSA NON COMPRARE 
Tantissimi i riferimenti, tra miniature e vasi, all'archeologia e alla storia. Ma tanti, ahimé, anche i bicchierini cinesi e i banali posacenere. Evitabili? Beh, che domande.
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