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Egitto Siwa oasi tempio greco romano

Egitto, torna alla luce un tempio greco-romano

Una straordinaria scoperta nel deserto libico

Oasi di Siwa
istockphotos
Shali, la città vecchia di di Siwa
PERCHE’ SE NE PARLA
Dell’Egitto sappiamo molto. O meglio, crediamo di sapere molto. Ma le scoperte archeologiche che si susseguono quasi quotidianamente ci ricordano che ancora tanto è sepolto sotto le rocce del deserto, pronoto a tornare alla luce. E’ di pochi giorni fa l’annuncio di una scoperta sensazionale: i resti di un tempio greco-romano nel deserto libico, entro i confini egiziani, a pochi chilometri dall’oasi di Siwa, nel nord-ovest del Paese. Ancora non vi sono certezze sulla data di costruzione, anche se sappiamo che l’occupazione greca avvenne in un periodo incluso tra il 332 a.C. e il 395 d.C. e non si sa quanto effettivamente fosse ampio. Gli scavi sono attualmente in corso: al momento sono stati rinvenuti diversi elementi architettonici, alcuni decorati, e oggetti come vasi, monete e sculture.
 
PERCHE’ ANDARE
L’area dell’oasi di Siwa si sta affermando come una nuova meta turistica. Non lontana dalla località marittima di Marsa Matrouh, si trova nel mezzo del deserto, ma costituisce un vero paradiso terrestre. Verde e ricca di fonti idriche, vi si producono datteri, olive e si imbottiglia l’acqua di sorgente. Si trova in una depressione, che costruisce un confine naturale ad un luogo abitato sin dall’antichità. L’antico abitato, Shali, è uno dei luoghi più pittoreschi e suggestivi dell’Egitto, un susseguirsi di architetture destinate a ‘squagliarsi’ a causa del materiale che le compone, un fango salino che l’umidità corrode. 
 
DA NON PERDERE
Nel villaggio all’interno dell’oasi si trovano i resti di quello che fu il celebre Tempio dell’Oracolo visitato da Alessandro Magno (dove, leggenda narra, il condottiero volle farsi seppellire), il Tempio di Amon, l’antica fortezza realizzata con mattoni di fango (incredibilmente suggestiva), e diverse sorgenti tra cui i mitici Bagni di Cleopatra. Per un bagno rinfrescante, la sorgente di Fatnas è quello che ci vuole. 
 
PERCHE’ NON ANDARE
Se è la prima volta che vi recate in Egitto, ci sono siti archeologici decisamente più iconici, e più vasti. Dalle Piramidi (non solo quelle di Giza), a Luxor, Assuan, solo per citare i più ‘classici’. L’oasi di Siwa è suggestiva e interessante per chi soggiorna al nord, o per chi vuole vedere un Egitto meno tradizionale.
 
COSA NON COMPRARE
I souvenir di questo ‘lato’ di Egitto sono meno dozzinali di quelli che trovate nelle altre località turistiche, e spesso si trova di manufatti artigianali berberi. Cercate di non incappare nel cammello made in China. 
 
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