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Egitto Dakhla Oasi Scoperta Archeologia

Egitto, antiche tombe romane nell'oasi di Dakhla

Qui si trovano più di 500 sorgenti calde, affascinanti case in mattoni di fango e le rovine di una città.

Dakhla, oasi, egitto
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Dakhla, oasi, egitto
PERCHE' SE NE PARLA
Durante gli scavi effettuati nel sito di Beer El-Shaghala, nell'Oasi di Dakhla, in Egitto, sono state scoperte due antiche tombe romane, le cui pareti dipingono scene religiose con colori vivaci. Mostafa Waziri, segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità, spiega che la prima tomba ha una scalinata di 20 gradini ed è rivestita di intonaco. La sala principale è fatta invece di mattoni di fango e presenta un soffitto a volta in parte distrutto. Il suo muro a nord ha due camere funerarie contenenti una collezione di teschi e scheletri umani, lampade e vasi in terracotta.

PERCHE' ANDARCI
L'Oasi di Dakhla è considerata una delle più belle in Egitto. Qui si trovano più di 500 sorgenti calde, affascinanti case in mattoni di fango, rovine della città medievale e i villaggi di Al-Qasr e Balat. L'oasi si trova intorno alla città di Mut, un insediamento che risale ai tempi dei faraoni. Pur essendo ormai diventata un centro turistico moderno, a Mut potrete passeggiare nelle strade strette e nei vicoli della città vecchia, contrattare il prezzo con i mercanti del luogo e fare un giro in bicicletta. Ma potrete anche farvi coccolare nel lusso e nel relax dell'Al Tarfa Luxury Lodge and Spa, un santuario dedicato al benessere e all'opulenza nel cuore del deserto. 

DA NON PERDERE
A proposito di archeologia, in quest'oasi è stata trovata la famosa Stele di Dakhla, che rimanda ai tempi del sovrano Sheshonq I, che narra di una richiesta fatta al dio Seth in merito a una disputa sulla proprietà dell'acqua di un pozzo. E sempre qui, nel 2014, è stata ritrovata un'antica scuola risalente alla dominazione romana dell'Egitto. Su una delle sue pareti è stato identificato un brano scritto in greco appartenente all'Odissea di Omero.

PERCHE’ NON ANDARCI 
A seguito dei tragici eventi che hanno recentemente coinvolto sia le forze di sicurezza egiziane sia cittadini di altri Paesi in visita presso aree desertiche fortemente sconsigliate, il sito della Farnesina raccomanda  vivamente di evitare qualsiasi viaggio in auto nelle zone desertiche, ivi inclusa l’oasi di Bahariya, a maggior ragione se gli spostamenti includono tragitti al di fuori delle strade asfaltate. 

COSA NON COMPRARE 
In questi siti si affollano venditori, spesso assillanti, che vendono souvenir di pessima qualità, spacciati per buoni. Spesso i soprammobili sono in gesso, e valgono molto (ma molto) meno del prezzo che vi propongono.
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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