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Egitto, ancora misteri sul pugnale di Tutankhamon 

Il pugnale dell'antico faraone egiziano fa ancora parlare di sè

Egitto, Tutankhamon, Luxor
©iStock
Egitto, Tutankhamon, Luxor
PERCHE' SE NE PARLA
E' ancora mistero sul pugnale di ferro ritrovato accanto alla mummia dell'antico faraone egiziano Tutankhamon, meglio conosciuto come Re Tut. Il sovrano, che fu sepolto intorno al 1350 a.C., aveva con sé anche un altro pugnale, però d'oro. Sottolineare la data è importante perché la capacità di produrre artefatti di alta qualità dal ferro fuso non comparve almeno fino al 1200 a.C. Quindi più di un secolo dopo King Tut. 

La leggenda narra che il pugnale fosse stato realizzato con del "ferro venuto dal cielo", come lo stesso geroglifico ivi impresso spiega. Una storia che, però, potrebbe essere realmente considerata. E che risale a quando la stessa tomba fu scoperta, quindi nel 1925. Una recente analisi spettrometrica, infatti, ha dimostrato che il pugnale è composto da ferro, nichel e cobalto, in proporzioni non presenti in nessun altro materiale terrestre. 

PERCHE' ANDARCI 
Luxor si trova a sud del Cairo e a nord di Assuan, nella Valle del Nilo, in Alto Egitto. Esattamente dove sorgeva l'antica città di Tebe, capitale dell'Egitto al tempo del Medio Regno. È un centro molto importante dal punto di vista archeologico, soprattutto per il Tempio di Luxor, un luogo davvero imperdibile, una testimonianza ricchissima della storia egiziana. Molti faraoni hanno contribuito a far crescere questo tempio nel corso degli anni, tra cui Tutankhamon, Hatshepsut, Ramses II e Amenhotep III. Ancora oggi la struttura ospita le descrizioni della battaglia di Kadesh, i resoconti del festival di Opet e tante altre storie raccontate e tramandate su pilastri, obelischi e pareti.

DA NON PERDERE 
Situata nell'antico sito di Tebe, sulla riva occidentale di Luxor, la Valle dei Re è l'antico cimitero di molti dei sovrani del Nuovo Regno d'Egitto. Lì si trova anche la tomba di Tutankhamon e quella di Ramses IV. Un biglietto ti permetterà di visitare 3 delle 63 tombe sul posto, eccetto quella di Re Tut, che richiede un biglietto aggiuntivo. Invece, per scoprire il tesoro, occorre spostarsi al Museo Egizio del Cairo. Con oltre 120mila manufatti, la struttura ospita mummie, sarcofagi, ceramiche, gioielli. Nonché i tesori del Re Tutankhamon e la sua maschera mortuaria, in oro massiccio.

PERCHE' NON ANDARCI 
A causa della difficile situazione economica nel Paese e del rischio terrorismo comune a gran parte dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo, l’Egitto vive un clima di instabilità che spesso sfocia in turbative per l’ordine pubblico e in azioni ostili. Anche di matrice terroristica. In tutto il Paese si osserva inoltre un aumento di casi di micro-criminalità quali borseggi, rapine e furti d’auto. Si suggerisce di mantenere un’adeguata soglia di attenzione.

COSA NON COMPRARE
Cammelli di peluche, piramidi con polvere dorata, calendari con 12 papiri, arazzi e cuscini, lampade e collanine di plastica, ciondoli chiave della vita e testa di Nefertiti in argento. E poi c'è il narghilè: tanto bello quanto rischioso da portare in viaggio. A meno che non vogliate regalarne i cocci.
 
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