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Egitto scoperte archeologiche a Pi-Rameses

Pi-Rameses: sorprese nell'antica città perduta dell'Egitto

Nuovi ritrovamenti nella capitale dell'antico Egitto grazie agli scavi del team degli archeologi del Museo Roemer di Hildesheim

Ramesse 2 di Abu Simbel
Courtesy of©matejmm/iStock
Ramesse 2 di Abu Simbel
PERCHE' SE NE PARLA
Pi-Ramesse o Per-Rameses che dir si voglia, fu la capitale dell'antico Egitto sotto tutti i sovrani Ramessidi. Costruita da Ramses II, un grande faraone nonché costruttore che fece erigere templi e monumenti in tutto il suo impero, divenne un grande porto ma, dopo un periodo di massimo splendore, nel 1000 a.C. circa, quando il ramo del Nilo si prosciugò, venne abbandonata e sembrò essere svanita nel nulla. Furono tanti gli archeologici che, a partire dagli anni ’20, iniziarono le ricerche. Passano gli anni ma Pi-Ramesse, sita a 100 km a nord-est de Il Cairo, continua a destare l'attenzione degli esperti. A farsi avanti sono stati gli archeologi del Museo Roemer di Hildesheim che, dopo le misurazioni geomagnetiche effettuate lo scorso anno, hanno scoperto parti di un complesso monumentale le cui dimensioni, pari a 200 x 160 metri, fanno pensare a un palazzo o un tempio, il cui ingresso potrebbe trovarsi, insolitamente, nell’angolo nord-occidentale. Proprio così, sotto la superficie sono stati rinvenuti numerosi muri, tutti risalenti al periodo faraonico. Non è tutto. La squadra, capitanata da Henning Franzmeier, ha portato alla luce anche una fossa grande almeno 2,5 x 8 metri sul cui fondo è stato trovato uno strato di malta che mostra impronte di bambini oltre a frammenti di intonaco dipinto che, a quanto pare, corrisponderebbero a grandi pitture murali colorate.
 
PERCHE' ANDARCI
Chi vuole tuffarsi tra scenari magnifici e toccare con mano la storia millenaria di questo paese può fare tappa in quelli che risultano essere i siti archeologici più importanti al mondo in quanto permettono di respirare il fascino della civiltà dei Faraoni, un passato imponente che continua a vivere, oggi come ieri.
 
DA NON PERDERE
Gli amanti dell'egittologia possono fare tappa a Tanis. Qui, in quella che fu la capitale dei sovrani della XXI e XXII dinastia, si trova un’interessante necropoli là dove, grazie agli scavi portati avanti dall'archeologo francese Pierre Montet, sono venute alla luce tombe regali rimaste intatte come quella di Psusennes I e consorte, Mutnegemet, Osorkon II, Sheshonq III, Amenemope, Sheshonk III etc. Preziosi ritrovamenti che hanno permesso di recuperare una preziosa collezione di maschere funerarie d’oro.

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PERCHE' NON ANDARCI
Stando a quanto rivela la Farnesina, il Paese continua a registrare un clima di instabilità motivo per cui sarebbe meglio evitare di uscire dagli itinerari turistici. Massima prudenza dunque, sempre e comunque. Tutti coloro che proprio non riescono a resistere al richiamo dell'Egitto e vogliono intraprendere un viaggio alla scoperta delle bellezza del Paese dovrebbero evitare il fai da te affidandosi, piuttosto, a Tour Operator e agenzie di viaggio.
 
COSA NON COMPRARE
Lo shopping è sicuramente l’ultimo dei pensieri. Al bando i soliti souvenir turistici. Quando ci si ritrova a fare i conti con le meraviglie del mondo antico la mente è rapita da immagini, colori e storia piuttosto che da oggetti materiali. Addio cartoline dunque, l’era moderna porta a fare tesoro della tecnologia per condividere, in tempo reale, lo spettacolo con tutti gli amici social.
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