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Monza Festival Cina Luci installazioni

Dalla Cina a Monza: un drago lungo 60 metri

Ultime settimane per il Festival delle Lanterne Cinesi: vi aspettano spettacoli, luci, colori, cibo e...

Monza
PERCHE’ SE NE PARLA Proseguirà a Monza, fino a fine gennaio, negli oltre 25mila metri quadrati nell’area dell’ex Fiera di Monza, tra viale Sicilia e via Stucchi, l’edizione italiana del “Festival delle Lanterne Cinesi”. L'evento, attraverso la medesima forma dell'originale cinese, con le grandi lanterne lucenti nella notte, si rivolge sia agli adulti che ai bambini. Nel grande spazio fieristico allestito, i visitatori potranno assaggiare tanti cibi deliziosi e gustosi, osservare le varie riproduzioni che mostrano al mondo la cultura cinese. Trentuno gruppi di installazioni di piccole ma soprattutto grandi dimensioni, dal drago di 60 alla torre di 18 metri, realizzate a mano e ricoperte di seta colorata, un teatro che ogni giorno ospiterà spettacoli di intrattenimento organizzati da compagnie artistiche cinesi, un ristorante cinese e un altro italiano, un’area meeting e stand espositivi di prodotti tipici italiani e cinesi.
 
PERCHE’ ANDARCI Tre le principali attrattive della città troviamo il Duomo: si tratta di una basilica dedicata a San Giovanni Battista dalla regina Teodolinda. Al suo interno si trovano importanti cimeli di valore artistico, come la Corona Ferrea, e gli affreschi di Zavattari, Arcimboldo, Gilardi e Carlone. Ma come tralasciare l'attrazione più famosa al mondo: l'Autodromo, costruito nel 1922, fu abbandonato per esser riaperto solo nel dopoguerra: oggi è una tappa fissa del Gran Premio di Formula 1. E poi c'è Villa Reale, semplicemente bellissima.
 
DA NON PERDERE Su Piazza Roma, cuore della città, si affaccia l'Arengario, il palazzo comunale del XIII secolo. Da qui parte via Lambro, la più antica di Monza contornata da case medievali. Seguendo il suo tracciato ci si imbatte sul fianco destro del duomo e poi sulla torre di Teodolinda del XIII secolo, seppur rifatta nell'800. La via termina sul fiume in prossimità del Ponte dei Leoni del 1842, concepito come ingresso monumentale al centro in fondo a via Vittorio Emanuele, aperta nello stesso periodo.
 
PERCHE’ NON ANDARCI La città presenta, agli occhi del cittadino, una serie di più o meno piccoli problemi la cui risoluzione agevolerebbe lo stesso turismo. Come la mancanza di parcheggio, le strade dissestate e gli alti livelli di inquinamento. Ed è anche stata nominata sui social una delle città più tristi d'Italia, ma le ragioni un po' ci sfuggono. Anche perché é stata nominata la città più ecosostenibile d'Italia...
 
COSA NON COMPRARE Sono ancora in vendita, fortunatamente in poche copie, le bamboline in plastica che fanno così "anni Ottanta". Meno male che qui l'enogastronomia è a buoni livelli...

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