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Collegno Torino Piemonte Smemorato

Collegno, sulle orme dello “smemorato”

A distanza di quasi 100 anni si riapre il mistero sull’uomo che, una volta arrestato, dichiarò di aver perso la memoria...

Castello, Collegno, Piemonte
Courtesy of @www.panoramio.com/Marco Gallo
Castello di Collegno
PERCHE’ SE NE PARLA Collegno, a distanza di quasi un secolo, è ancora protagonista del mistero dello “smemorato”. Era il 1926 quando un uomo, che dichiarò di aver perso la memoria, fu arrestato a Torino. La storia divenne un vero e proprio caso nazionale, da cui successivamente furono tratti anche libri e film. Quando lo smemorato fu internato, al Manicomio Reale di Collegno, si presentarono due donne, convinte di conoscerlo. Una era la moglie di Giulio Canella, professore disperso durante la prima guerra Mondiale. La seconda era la moglie del tipografo Mario Bruneri. Nel 1931, con una sentenza, la Corte d’appello di Firenze stabilì che l’uomo in realtà era Mario Bruneri. Poi pochi giorni fa un nuovo dettaglio della trasmissione Chi l’ha visto? riapre il caso: un nipote di Canella, Julio, ha svelato i risultati dei test del Dna eseguiti sui figli legittimi avuti dal dottor Canella prima della guerra e quelli eseguiti sui figli dello smemorato. E il risultato non è compatibile. Il mistero si infittisce...
 
PERCHE’ ANDARCI Una volta giunti nella cittadina piemontese protagonista di questa misteriosa e simpatica vicenda, potrete visitare il Castello Guidobono-Cavalchini, la Cappella della Madonna del Ponte, la Chiesa della Certosa e il complesso monumentale, la Chiesa della Confraternita di Santa Croce, la Chiesa di San Martino, l'Ingresso monumentale, il Museo archeologico e la Cascina Cavalchini.

DA NON PERDERE Splendida costruzione fortificata, il castello Provana di Collegno fu eretto per volontà di Umberto III di Savoia nel 1171, divenendo il fulcro intorno al quale si sviluppò l’odierno centro storico. Di struttura a cinque torri rotonde con ponte levatoio a difesa, all’interno è inserita anche la chiesa, di pianta trapezoidale, dedicata alla Beata Vergine Maria e ai Santi Felice e Calogero. 

PERCHE’ NON ANDARCI Obiettivamente, se non siete fan del giallo sopra descritto, il comune non offre tantissimo. Meta piacevole per una piccola gita da consumarsi in giornata.

COSA NON COMPRARE Il mercato di souvenir vive della forte influenza della capitale torinese: di particolarmente caratteristico c’è poco. Ma potrete trovare deodoranti a forma di Mole e tazze mug decisamente vintage. Se proprio non avete altre idee.
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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