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Cina da record, la terra dei parchi di divertimento 

Da Shangai ad Hong Kong, da Pechino a Shenzhen: ecco i 10 parchi più belli, tra folklore e "occidentalismi"...

<span style="font-family: verdana, arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: normal;">Shangai, divertimento, Disney</span>
©iStock
Disneyland a Shangai
PERCHE' SE NE PARLA Il mercato dei parchi divertimento in Cina entro il 2020 diventerà il più potente e il più grande del mondo. Le ragioni sono semplici: la crescente domanda e offerta si conferma motore economico e turistico del Paese. E potrebbe arrivare a circa il 50 per cento del PIL entro il 2030, secondo le stime di ANZ Bank. Dopo il debutto del resort di Shanghai Disneyland a giugno, si contano attualmente circa 65 grandi parchi di divertimento in costruzione o ancora in fase di progetto in Cina.
 
PERCHE' ANDARCI La Cina si conferma quindi una delle principali mete, sopratutto in divenire, per viaggi e vacanze, ricca com'è di parchi a tema e di altre attrazioni. Solo negli ultimi mesi è stato aperto a Nanchang Wanda City, realizzato dal gruppo Wanda e costato circa 3 miliardi di euro, comprendente un enorme centro commerciale e divertimenti di ogni genere distribuiti su 80 ettari di terreno. A giugno ha inaugurato anche il parco Disney di Shanghai: 5 miliardi di euro di investimenti per una superficie di quasi 4 chilometri quadrati. 
 
DA NON PERDERE Nella top 10 2016 dei parchi divertimenti cinesi, secondo gli utenti di Tripadvisor, primo posto per il Disneyland Hong Kong. Sul podio anche l'Ocean Park di Hong Kong e l'Harbin Ice and Snow di Harbin. A seguire nella classifica Hangzhou Songcheng di Hangzhou, l'Happy Valley di Pechino. Poi il China Folk Culture Village, lo Splendid China Park e lo Shenzhen Window of the World, tutti e tre a Shenzhen. Negli ultimi due posti della classifica il Tang Paradise di Xi'an e l'Happy Valley di Shanghai. 
 
PERCHE' NON ANDARCI Non dimenticate che il clima è subtropicale: ottobre, novembre e la maggior parte di dicembre sono i mesi migliori per visitare le principali città cinesi. A partire da maggio l'aria diventa soffocante e fino a settembre la probabilità di imbattersi in tempeste e tifoni è davvero alta. Ma, oltre al clima, preparatevi ad alti tassi di inquinamento e a un traffico particolarmente caotico.
 
COSA NON COMPRARE Ci siamo abituati all'idea che in Cina, in fatto di commercio e imprenditorialità, abbiano davvero una marcia in più. Ma a tutto c'è un limite. E il vino di serpente, l'Habushu, è uno dei più agghiaccianti souvenir al mondo. Evitatelo.
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