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Carbonia, una storia lunga 11mila anni

La presenza umana nel Sulcis, in particolare presso il rifugio sottoroccia di Su Carroppu, pare risalire addirittura al 9.000 a.C...

Sulcis, Sardegna, mare
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Sulcis
PERCHE' ANDARCI  La storia di Carbonia, in Sardegna, è molto più antica di quanto si è teorizzato 40 anni fa: la presenza umana nel Sulcis, in particolare presso il rifugio sottoroccia di Su Carroppu, località Sirri, pare risalire al 9.000 a.C. e non al 6.000 a.C.. A conferma di questa tesi anche la sequenza del Dna di frammenti ossei: l'uomo era presenta già dal Mesolitico. Occorre ora spiegare l'assenza di tracce umane per circa 500 anni fra il Mesolitico e il successivo Neolitico.
 
PERCHÉ ANDARCI Carbonia, il cui nome indica letteralmente il luogo o la terra del carbone, fu costruita a ridosso della miniera di Serbariu, sostituendo l'omonimo comune ottocentesco, inglobato come rione sud-orientale della città. Nel suo grande cuore, piazza Roma, sorgono la chiesa di S. Ponziano, il Municipio, il Cinema Centrale, il Dopolavoro e la Torre Littoria. Di grande interesse naturalistico la vicina laguna di S. Antioco, presso la quale si osservano anche fenicotteri rosa, aironi e avocette. La sua costa, infine, si presenta con fondali alti, ideali per le immersioni subacquee, spiagge di sabbia fine, mare turchese e limpido, e zone per il windsurf.
 
DA NON PERDERE Per quanto riguarda le aree di interesse archeologico, su una collina a pochi chilometri da Carbonia sorge l'importante sito archeologico di Monte Sirai, frequentato fin dal neolitico e in epoca nuragica, e divenuto sede, attorno al 750 a.C., di un insediamento fenicio. Da qui si gode anche di un ampio panorama su tutto il Golfo di Palmas. Presso la frazione di Sirri, invece, è il riparo sotto la roccia di Su Carropu, da cui provengono i reperti più antichi del Neolitico sardo. All'ingresso della città, infine, in prossimità della strada statale 126, si trova la Grande Miniera di Serbariu, che oggi ospita il Museo del Carbone, che include nel percorso anche una galleria sotterranea.
 
PERCHE' NON ANDARCI Tra eventi e mare, si consiglia una visita soprattutto durante il mese di agosto, quando si respira ovunque bellezza e tradizione. 
 
COSA NON COMPRARE Lasciate stare magliettine con il cuore e calamite con le foto anni Ottanta: da non perdere invece il rosso Carignano del Sulcis, i tanti formaggi, come il fiore sardo e la ricotta di colostro ovino, e prodotti ittici quali la tunnina, la bottarga e il musciame. Una bottiglia di mirto, infine, è il regalo migliore per voi e per chi volete bene.
 
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