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Bulgaria, tre scheletri risalenti all’invasione dei Goti

Rinvenuta una rara testimonianza dell’invasione gotica nell’Europa centrale

Bulgaria
istockphotos
Plvodiv con il foro romano
PERCHE’ SE NE PARLA
I Goti non furono una sola popolazione, ma una confederazione di tribù germaniche famose per aver invaso l’Europa centro-meridionale nell’ultimo periodo dell’Impero Romano d’Occidente. Di questi attacchi però non sono rimaste molte testimonianze tangibili, ma principalmente narrazioni e fonti storiche. E’ notizia recente invece che in Bulgaria sono stati ritrovati tre scheletri, appartenuti ad un bambino e due adulti, che potrebbero rappresentare una delle rare prove dell’invasione, e di quanto fu cruenta. I tre infatti presentano segni di una morte violenta, dovuta con molta probabilità al fuoco. Era tipico dell’attacco gotico appiccare incendi nei villaggi conquistati. Sullo scheletro del bambino c’è persino una punta di freccia. Secondo gli studiosi la scena alla quale si sono ritrovati di fronte è quella di una famiglia intrappolata nel fuoco della loro stessa casa.
 
PERCHE’ ANDARE
La scoperta è stata fatta in un’area che un tempo apparteneva alla città di Filippopoli, oggi Plovdiv. Si trattava della storica capitale della Tracia, appartenuta all’Impero Macedone prima e Romano poi. Quasi completamente distrutta dalle invasioni gotiche, messa a ferro e fuoco dagli Unni, fu poi ricostruita dall’imperatore bizantino Giustiniano. Abitata quindi dagli antichi bulgari, dai turchi, dagli armeni, danneggiata in epoca di Crociate. Insomma, Plovdiv è una città che conserva un’eredità storica incredibilmente ricca. 
 
DA NON PERDERE
L’antica Filippopoli godeva, come ogni città romana, di un grande anfiteatro, un foro, anche uno stadio-ippodromo, monumenti ancora visibili. Il teatro in particolare, eretto sotto Traiano, è molto ampio (poteva ospitare fino a 7.000 spettatori) e ottimamente conservato. Oltre ai resti romani, il centro storico è antico e pittoresco, e il centro culturale Trakart conserva preziosi mosaici del III secolo. Ciliegina sulla torta, il Museo Archeologico della città custodisce reperti di tutte le numerose epoche in cui la città è stata abitata.
 
PERCHE’ NON ANDARE
Forse le vestigia romane non sono una ragione sufficiente per andare a Plovdiv, anche considerando che il volo diretto dall’Italia esiste solo da Milano, e non tutti i giorni. In generale, della lunga storia della città si possono ammirare poche testimonianze visto che è stata distrutta più volte. Pur rimanendo pittoresca.
 
COSA NON COMPRARE
I souvenir sono piuttosto kitsch, e vanno dalle tazze dipinte alle statuine dei Bulgari più stereotipati. Potete benissimo farne a meno.
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