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Bologna Emilia Romagna classifica città del gusto 2014 

Bologna: la città dove si mangia meglio

Tra le 18 città con la cucina migliore del mondo l'Italia difende il suo primato grazie al capoluogo emiliano

Bologna, fontana, emilia romagna
Courtesy of ©www.fredmiranda.com
Bologna
PERCHE’ SE NE PARLA A Bologna si mangia davvero bene. Alla faccia di chi per anni ha sostenuto il contrario. Anzi, è proprio una delle città dove si mangia meglio al mondo. A dirlo non siamo noi, ma la rivista culinaria americana Thrillist, che ha stilato la classifica delle 18 città con la migliore cucina del mondo. E la sola italiana presente nell’elenco è proprio la città emiliana, addirittura al secondo gradino del podio, davanti a Bombay e dietro a Bordeaux. Dal quarto posto in poi troviamo Londra, New York, Marrakesh, Cartagena, Istanbul,Tokyo e Barcellona. Senza nulla togliere a Bologna, ovviamente, nella classifica non c’è alcun cenno alla cucina siciliana, pugliese, toscana, ligure e così via. Ok, se avete qualche riserva su questa lista, non vi preoccupate: non siete gli unici.

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PERCHE’ ANDARCI Chi sosteneva che nel capoluogo emiliano si mangiasse male, deve ricredersi. Dalle tagliatelle al ragù ai tortellini, dai fritti misti ai bolliti, senza dimenticare salumi e dolci come il Panspeziale e la torta di riso. Delizie che garantiscono benessere multisensoriale. Magari con la compagnia della grappa di Pignoletto e di un bicchiere di Lambrusco. 

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DA NON PERDERE Secondo Dissapore.com, tra i posti dove si mangia meglio c’è il Podere San Giuliano a San Lazzaro di Savena, Quanto Basta in Via del Pratello 103, Vini d’Italia, in via Emilia Levante 142. Sotto il loro personale podio, Ristorante Marconi e Al Cambio. Secondo Scattidigusto.it, sono meritevoli anche Osteria Bottega, Vicolo Colombina e Osteria N° 7.

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PERCHE’ NON ANDARCI In una città come Bologna, se si vuole puntare ai piatti tipici, occorre mettere da parte ogni dieta. Soprattutto per i secondi e per i dolci. Non è un caso, infatti, che la cucina bolognese sia ricordata come “la grassa”. Ma, non vi preoccupate, è buono anche il brodino. 
 
COSA NON COMPRARE Con un approfondimento del genere, come potrei non sconsigliare calamite e tazze anonime? E allora via con le scorte di tortellini, tagliatelle e passatelli. Oppure culatello e mortadella. E magari anche una fetta di zuppa inglese da qualche pasticceria del centro. Giusto per non farvi mancare nulla. 

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