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Belize Maya teschio Pactibun

Belize, un teschio Maya come collana

Scoperti i resti di due teschi umani elaborati per diventare trofei di guerra

Sito Maya
istockphotos
Sito Maya in Belize
PERCHÉ SE NE PARLA
Presso il sito archeologico di Pactibun, nel Belize, sono tornati alla luce i resti di 2 teschi umani risalenti all’epoca dei Maya. La loro peculiarità è che sono evidentemente stati elaborati per essere indossati come pendente di una collana. Un trofeo di guerra, insomma. I crani sono stati perforati sulla sommità, piallati sulla parte posteriore, le mandibole serrate e le ossa decorate: dettagli che corrispondono esattamente alle raffigurazioni Maya trovate in diverse località del Centro America con personaggi di spicco della società (capi, comandanti, regnanti) che indossano lunghe collane con il teschio di uno o più nemici. La scoperta è non solo interessante di per sé, ma è anche molto utile agli archeologi per comprendere meglio le lotte per il potere che minavano le fondamenta dell’impero Maya in fase di decadenza.
 
PERCHÉ ANDARE
Il Belize è una meta da sogno. Caratterizzato sia dalle verdi selve dell’America Centrale, nelle quali si annidano rovine (tra cui la sopra citata città Maya di Pactibun, molto piccola ma pittoresca), parchi, santuari naturalistici, che dalle atmosfere caraibiche della costa, con tanto di isole e isolotti baciati dalla barriera corallina – la più grande dell’emisfero Boreale. Una meta che accontenta i viaggiatori in cerca di avventure, che tuttavia non rinunciano a un po’ di relax. È anche piuttosto piccolo di dimensioni, quindi girarlo da un punto all’altro non richiede grossi spostamenti. 
 
DA NON PERDERE
Le isole della barriera corallina sono la principale attrazione del Belize: Caye Caulker e Ambergris Caye sono tra le più note. Dalla seconda in particolare si raggiunge il celebre Great Blue Hole, formazione carsica marina dentro l’atollo di Loghthouse Reef, che ha dato vita ad un incredibile circonferenza blu scuro che sembra un'illusione ottica. Chi è interessato ai siti Maya troverà lo scenografico Xunantunich e l’enorme Caracol a circa 3 ore da Belize City, presso la pittoresca cittadina di San Ignacio. Più vicino alla capitale c’è lo spettacolare sito di Altun Ha, e ancora l’iconico Lamanai.
 
PERCHÉ NON ANDARE
Il Belize è costoso, soprattutto se paragonato ai vicini Messico e Guatemala. E i suoi siti archeologici sono certamente meno scenografici. Inoltre, durante la stagione degli uragani, rischia di entrare nella traiettoria di veri e propri cataclismi. Anche i voli non sono particolarmente comodi o economici (dall’Italia non ci sono diretti). Insomma, è una meta da sogno, ma poco accessibile, specialmente se si proviene da un continente che non sia l’America. 
 
COSA NON COMPRARE
L’artigianato locale è delizioso, colorato, ultra-variegato. Tuttavia sulle isole prende una piega molto più ‘turistica’ e dozzinale, mixando (spesso malamente) gli elementi Maya con la cultura del Caribe a suon di cliché. Inoltre, visti i prezzi, si tratta spesso di acquisti evitabili.
 
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