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Arabia Saudita Mada'in Salihl

Arabia Saudita, apre un incredibile sito archeologico

Un luogo che il turismo non ha ancora conosciuto sta per essere aperto alle visite

Tombe arabia saudita
istockphotos
Mada'in Salihl
PERCHE’ SE NE PARLA
E’ il primo Patrimonio dell’Umanità UNESCO dell’Arabia Saudita, ma fino ad oggi erano stati solo pochi fortunati a poterlo visitare. Ora sta per diventare accessibile al pubblico, grazie ad una nuova politica del paese che vuole cominciare ad aprirsi al turismo. Si tratta del sito di Mada’in Salihl, una meraviglia archeologica letteralmente intagliata nella roccia. Come la più famosa Petra, in Giordania, l’area presenta strutture ampie e decorate scolpite nella pietra gialla del deserto. Si tratta di tombe, 131 per la precisione, di origine antichissima. Alcune iscrizioni risalgono al I millennio a.C., mentre l’architettura rimanda ad un periodo incluso tra il 2 a.C. e il 2 d.C., quando i Thamudeni e i Nabatei abitavano l’area, chiamata nell’antichità Hegra. 
 
PERCHE’ ANDARE
Il sito archeologico si trova nell’Hijaz, nella regione di Al-Ula, nel bel mezzo del deserto. Si tratta di un luogo che in passato è stato al centro di rotte commerciali importanti, e si presume che l’antica Hegra fosse la capitale del sud del regno dei Nabatei (mentre Petra lo era del nord). Sono presenti anche tracce dell’occupazione romana sotto l’imperatore Traiano. Insomma, un luogo pittoresco, magico, incontaminato e ricchissimo di storia, una parte di storia che si conosce solo dai libri ma non si è mai avuto la possibilità di ‘toccare’. 
 
DA NON PERDERE
Per ora il sito è raggiungibile solo privatamente, ancora mancano strutture ricettive e infrastrutture, ma forse è proprio questa la ragione per cui vale la pena accorrere ora, quando il turismo di massa ancora non si scorge all’orizzonte. Lo spettacolo del viaggio nel deserto (tre ore da Medina) per arrivare è da sola un’ottima ragione per andare. 
 
PERCHE’ NON ANDARE
Da qualche settimana ottenere un visto turistico per l’Arabia Saudita non è più un privilegio da sudarsi con fatica. Tuttavia parliamo sempre di un Paese che ha vissuto nella totale chiusura per decenni, e le cui leggi sono decisamente restrittive, specialmente per le donne. Inoltre, come accennato le infrastrutture e la ricezione turistica è ancora pressoché assente. 
 
COSA NON COMPRARE
Niente turismo, niente souvenir. Se non banali icone di cammelli. 
 
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