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Alessandria d'Egitto pesce d'aprile significato Cleopatra

Alessandria d'Egitto: il primo pesce d'aprile fu di Cleopatra

La Regina d’Egitto fu la prima a organizzare uno scherzo all’amato Marco Antonio...

Alessandria D'Egitto
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Alessandria D'Egitto
PERCHE’ SE NE PARLA Il primo pesce d’aprile sembrerebbe risalire ai tempi di Cleopatra: la Regina d’Egitto fu la prima a organizzare uno scherzo all’amato Marco Antonio: invitata da lui a pescare sulle rive del Nilo, Cleopatra non si sarebbe presentata all’appuntamento mandando, al contrario, un alligatore finto fatto di pelli. Tra gli scherzi "storici", nel 1957 la BBC2 diede l’annuncio, con tanto di servizio televisivo, che in Svizzera, per merito di un inverno mite, i contadini stavano godendo di un ottimo raccolto di spaghetti. Indimenticabile, inoltre, il reportage di 7 pagine del Guardian su San Seriffe, con tanto di foto e diario di viaggio: peccato che quest’isola dell’Oceano Indiano non fosse mai esistita.
 
PERCHE’ ANDARCI Alessandria è una delle più antiche e famose città dell’Egitto: si trova sulla costa del Mar Mediterraneo ed è il principale porto egiziano, nonché la seconda città più grande del paese, con un litorale di circa 20 chilometri. Famosa come la "perla del Mediterraneo", del suo antico fascino rimane ben poco. Tra le attrattive più interessanti, le catacombe di Kom el-Shouqafa, le rovine subacquee di Montazah e Maamoura, la moschea Abu al-Abbas al-Mursi e la cattedrale copta di San Marco.
 
DA NON PERDERE Dedicate una giornata alla scoperta delle vicine Borg El-Arab (sede dell'aeroporto principale) e Abu-Mina: si trovano a 50 km dalla città e ospitano luoghi di grande interesse storico, quali il monastero di San Mena e la necropoli romana a Borg El-Arab.
 
PERCHE’ NON ANDARCI Si raccomanda di affidarsi a tour operator professionali e agenzie di viaggio che diano garanzia di serietà e di esperienza,  evitando sia di uscire dagli itinerari turistici consigliati, sia comportamenti non in linea con la cultura e la religione, in prevalenza musulmana.
 
COSA NON COMPRARE Cammelli di peluche, piramidi con polvere dorata, calendari con 12 papiri, arazzi e cuscini, lampade e collanine di plastica, ciondoli chiave della vita e testa di Nefertiti in argento. E poi c'è il narghilè: tanto bello quanto rischioso da portare in viaggio. A meno che non vogliate regalarne i cocci. 
 
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