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Strevi, il gusto inebriante del vino più antico del Piemonte

Il Moscato Passito viene prodotto sin dal 1078 con tecniche impiegate ancora oggi

uva passito graticci frutta 
©Mmaxmax/iStock
Appassimento dell'uva
Dichiarato Patrimonio UNESCO, Strevi è un comune della provincia di Alessandria caratterizzato da una lunghissima tradizione vinicola legata, soprattutto, al Moscato Passito, considerato il nettare più antico del Piemonte, prodotto ancora oggi con le tradizionali tecniche di appassimento.

LA TRADIZIONE
In base ad alcune testimonianze documentali la Valle Bagnario è il luogo che ha dato origine a quello che, probabilmente, è il nettare più antico del Piemonte. Testi scritti menzionano, infatti, un “vino da messa liquoroso” vinificato già nel 1078. Il Moscato Passito di Strevi vanta, dunque, una tradizione lunghissima, quasi millenaria e la Valle Bagnario ne è la zona di produzione per eccellenza. Oggi le tecniche di vinificazione ed appassimento sono rimaste pressochè invariate ed attingono a conoscenze antiche che, nel corso dei secoli, hanno reso questo vino un vero e proprio prodotto di eccellenza.

LA DENOMINAZIONE
Il lungo e complesso processo di lavorazione rendono questo nettare poco remunerativo in rapporto all'impegno necessario per produrlo. Per tutelare questo patrimonio della tradizione enologica piemontese la Fondazione Slow Food lo promuove e ne salvaguarda la produzione attraverso un suo Presidio.

LE CARATTERISTICHE
Il moscato Passito di Strevi è un nettare prelibato caratterizzato da un bel colore giallo oro dai riflessi ambrati. Al palato il sapore è ricco e intenso ma equilibrato e mai stucchevole, caratterizzato da una piacevole aromaticità e da un gradevole sentore di frutti maturi, soprattutto albicocca, e miele. 

LA PRODUZIONE
Il raccolto delle uve per la produzione del Moscato Passito viene effettuato manualmente tra la fine di agosto e la prima metà di settembre ed il vino può essere immesso al consumo dopo due anni dalla vinificazione. Per preservare la qualità del nettare i produttori storici della Valle Bagnario si sono impegnati a promuovere il metodo produttivo tradizionale completamente naturale e manuale, ad utilizzare per il loro Passito Moscato soltanto le uve ottenute dai migliori appezzamenti e ad attuare una gestione sostenibile delle vigne basata sulla tutela dei vecchi vigneti, sulla rinuncia all'utilizzo di diserbanti e disseccanti contro le erbe infestanti e sulla somministrazione di trattamenti fitosanitari soltanto in caso di estrema necessità ed avvalendosi, comunque, di prodotti a basso impatto ambientale.

LA CULTURA
Grazie alla elevata qualità delle uve del territorio i viticoltori della Valle Bagnario erano i più ricchi della zona. Proprio per questo un tempo la valle veniva chiamata “Valle degli Sceicchi”.

IN CUCINA
Il Moscato Passito locale è ottimo come vino da meditazione. Per apprezzarne al meglio le caratteristiche gustative ed olfattive è consigliabile servirlo ad una temperatura di circa 13-14°, ideale per limitare gli effetti dell'alcol elevato. Si sposa, inoltre, piacevolmente a formaggi erborinati, stagionati e piccanti e a dolci a base di mandorla.

La ricetta: Moscato Passito della Valle Bagnario di Strevi. Per produrre il moscato passito si sceglie il fiore della vendemmia, ossia i grappoli più sani e spargoli, e si sistema in cassette e poi su graticci ad appassire in ambiente aperto, avendo cura di coprirlo durante la notte. Quando i grappoli hanno perso oltre il 50% del loro peso, le uve si pigiano e il mosto ricavato si mette a fermentare con parte delle bucce per estrarre i sentori e i profumi tipici del moscato passito che, dopo un affinamento in botti in legno per almeno 12 mesi, vive per decenni integro e potente. (fondazioneslowfood.com)

PRODOTTI TIPICI E RICETTE DAL GUSTO ITALIANO

IL TERRITORIO 
Adagiato sul contrafforte che costeggia la piana di sponda sinistra del fiume Bormida, Strevi sorge a circa trenta chilometri dal capoluogo Alessandria e a sette chilometri da Acqui Terme. Il nucleo principale è costituito da due borghi, Superiore ed Inferiore, situati, alla sommità ed alla base del contrafforte.

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