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Sicilia, dove il pistacchio è un'eccellenza

Tra le prelibatezze gastronomiche siciliane, l'oro verde di Bronte (e non solo)

Pistacchi
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Pistacchi
È originario del Medio Oriente, ed è arrivato sulle nostre coste tramite gli scambi culturali e commerciali con i paesi del bacino mediterraneo. Una volta giunto in Sicilia, molto probabilmente grazie agli arabi, il pistacchio ha deciso di non andarsene mai più, perché qui ha trovato un terreno ideale alla sua coltivazione, e, grazie a tecniche agricole capaci di valorizzarne le caratteristiche organolettiche, è diventato sinonimo di eccellenza. Il pistacchio siciliano è garanzia di qualità, e un nome su tutti, quello di Bronte, si è elevato a prestigioso rappresentante di questa produzione in tutto il mondo.

Con il loro sapore dolce e salato allo stesso tempo, la consistenza straordinariamente croccante pur essendo oleosa, i pistacchi sono senza dubbio tra i frutti a guscio più amati. In verità, la parte del pistacchio che mangiamo non è il frutto, bensì il seme della drupa che nasce dalla pianta di Pistacia vera, un alberello non molto alto, bitorzoluto, con una fitta chioma di verde splendente (di cui potete vedere un'immagine qui sotto).


Coltivazioni di pistacchio nel territorio di Bronte

Energetici e salutari, i pistacchi si prestano a numerose preparazioni, sia nella loro interezza e assolutezza, che sotto forma di granella, o di pesto. Ma tra le innumerevoli tipicità della Sicilia, e in particolare della pasticceria siciliana, si ritaglia un posto d’onore la crema di pistacchi. Spalmata sul pane, usata per farcire i dolci da forno e o al cucchiaio, da mescolare con altre creme o gelati, da sciogliere nel latte, e, perché no, nel caffè, la crema di pistacchi entra a pieno titolo nell’albo delle golosità sicule più irresistibili. Certamente è uno dei modi più goderecci di assaporare i pistacchi, sia in versione più ‘crunchy’, con i pezzetti, che vellutata e cremosa, a seconda dei gusti personali.

Leggi anche: Sicilia, 5 itinerari per fare il pieno di tradizione

Bronte, la Sicilia dal cuore verde pistacchio

Il pistacchio siciliano per antonomasia è quello di Bronte. Coltivato alle pendici dell’Etna, per rientrare nella categoria tutelata dei prodotti DOP deve essere prodotto nei territori di Bronte, Adrano e Biancavilla. È un pistacchio verde, dalla buccia color melanzana e la forma piuttosto allungata, ed ha un sapore dolce che lo rende un perfetto alleato della produzione pasticcera. L’albero del pistacchio di Bronte cresce nei terreni vulcanici della provincia catanese, non teme la siccità e nemmeno i terreni rocciosi, ed è per i locali un’importantissima fonte di reddito: non a caso, è chiamato ‘oro verde’ (anche visto il suo prezzo di mercato).

A Bronte è possibile degustare i prodotti al pistacchio in numerosi negozi del centro storico, o farne vere e proprie scorpacciate durante le feste paesane che celebrano questa eccellenza locale – solitamente si svolgono a settembre, in periodo di raccolto. Inoltre, alcune aziende agricole propongono tour alla scoperta della produzione del pistacchio, e permettono di ammirare la peculiare campagna in cui nasce ‘l’oro verde’.

Ma oltre al tema culinario, Bronte offre anche delle attrattive storico-culturali da non sottovalutare: in primis l’Abbazia di Santa Maria di Maniace, anche nota come Castello o Ducea di Nelson. Si tratta di un complesso di origine medievale situato tra Bronte e Maniace. In origine (parliamo dell’anno 1000) fu un’abbazia benedettina con annessa chiesa, ma venne trasformata in castello e quindi in dimora settecentesca - residenza dell’ammiraglio Nelson – aumentando il suo patrimonio artistico ed architettonico a suon di stratificazioni storiche. Oggi il sontuoso complesso è visitabile.

Scoprite qui altre particolarità di Bronte e dei suoi pistacchi


Crema di pistacchio

Non solo Bronte

Tornando al pistacchio, nella splendida Sicilia c’è anche un’altra area dove si produce il pistacchio, ed è quella di Raffadali, che si trova nell’agrigentino. La coltivazione del pistacchio di Raffadali avviene in terreni sabbiosi e calcarei, e ha un retaggio storico importante pur essendo stata eclissata in favore del ‘cugino’ di Bronte. Tuttavia in tempi recenti si è riscoperto anche il pistacchio di Raffadali, che il consorzio locale sta cercando di far riconoscere come prodotto DOP. Una curiosità: Raffadali è uno dei luoghi che fa da cornice alla serie televisiva del Commissario Montalbano - nella narrazione è chiamata Raccadali. Vi abbiamo parlato delle località della Sicilia di Montalbano qui.

Dove acquistare la crema di pistacchi online:

Brontedolci, vellutata e cremosa
Pariani, composta al 50% da pasta di pistacchi
Caraci, con il 35% di pistacchi
Azienda agricola Scyavuru, la versione 'crunchy'

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