Cerca nel sito
HOME  / gusto
Prodotti Igp Piemonte ricetta con Nocciola Tonda Gentile delle Langhe

Profumo al nocciolo tra le colline delle Langhe

Tonda Gentile Tribolata: la nocciola Igp che ha dato origine al Gianduiotto

nocciola,nocciole
Thinkstock
Nocciola
La Varietà di nocciolo coltivata in Piemonte è la Tonda Gentile Trilobata, la cui produzione è concentrata nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, in un areale compreso tra le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato.

LA TRADIZIONE Il merito di aver sperimentato l'impianto dei noccioleti va all'On. prof. Emanuele Férraris, garessino di nascita ma langarolo d'elezione, che introdusse e diffuse la coltura nel comprensorio dell'Alta Langa dimostrando la maggior produttività e la miglior resistenza della pianta alle affezioni parassitarie rispetto alla vite. Prima d'allora, infatti, quasi tutti i contadini puntavano sul vigneto, in coltura specializzata. Oggi la vite, poco adatta a questa zona, è praticamente abbandonata. Nel Novecento, si è registrata una forte espansione colturale proprio in relazione all'aumentata richiesta da parte dell'industria dolciaria. Così le Langhe, la provincia di Cuneo e, di conseguenza, quelle vicine di Asti ed Alessandria sono diventate terreno fertile per la coltura del nocciolo, anche se su questo grande territorio collinare tale attività agricola si è affidata in pratica ad una sola varietà, quella "Tonda Gentile delle Langhe" che si è selezionata grazie ad un lento processo naturale guidato dell'uomo. La storia della coltivazione va di pari passo con l'evoluzione dell'industria dolciaria e con la scoperta del gianduja (miscela tra cacao e nocciole). La sua creazione si attribuisce ai pasticceri torinesi che, a causa del blocco economico ordinato da Napoleone per i prodotti dell'industria britannica e delle sue colonie, cominciarono a miscelare il cacao con la più economica Nocciola Tonda Gentile delle Langhe. Il chocolatier Michele Prochet, in società con Caffarel, perfezionò nel 1852 l'impasto tostando le nocciole e macinandole finemente. Secondo la leggenda, da un "colpo di cucchiaio" dato sapientemente a questo impasto soffice nasce il gianduiotto (o Giandujot) con la sua tipica forma, che verrà presentato come primo cioccolatino incartato in occasione del Carnevale del 1865, distribuito dalla maschera popolare di Torino, Gianduja (da cui il nome prese definitivamente il nome).

Leggi anche: TORINO, DAL BICERIN AL GIANDUIOTTO

LA DENOMINAZIONE L’ indicazione Geografica Protetta è stata riconosciuta con decreto ministeriale 2 dicembre 1993 alla denominazione “Nocciola Piemonte”, riservata alla cultivar “Tonda Gentile Trilobata” coltivata nel territorio idoneo della regione Piemonte. A seguito del riconoscimento Igp è stato costituito il Consorzio di tutela Nocciola Piemonte con lo scopo di promuovere e tutelare il prodotto.

LE CARATTERISTICHE La varietà Tonda Gentile delle Langhe è caratterizzata da un guscio molto duro e completamente pieno che consente buone rese alla sgusciatura. È particolarmente apprezzata nell'industria dolciaria per i suoi parametri qualitativi quali: forma sferoidale del seme, gusto e aroma eccellenti dopo tostatura, elevata pel abilità e buona conservabilità.

LA PRODUZIONE Attualmente la provincia di Cuneo detiene il primato in Piemonte della superficie coltivata a nocciolo in coltura principale: con i suoi circa 7.000 ettari, dei quali oltre 2350 ettari sono concentrati principalmente nelle Langhe, copre quasi l’89,5 della superficie regionale destinata alla corilicotura e fornisce quasi l’85% della produzione piemontese. Superfici che qui risultano in graduale aumento, a fronte di contrazioni nelle estensioni colturali registrate invece, da altre province corilicole del Piemonte meridionale. La raccolta eseguita a completa maturazione dei farutti, quando si staccano spontaneamente dalle brattee e cadono al suolo, è in grado di garantire una resa elevata alla sguscaitura ed una buona qualità del prodotto. I frutti maturi, infatti, presentano un peso superiore ed un livello di umidità più basso. Considerata la forte tendenza dei frutti ad assorbire l'umidità dal terreno, occorre che la raccolta sia tempestiva ed eseguita a più riprese per impedire il deterioramento e garantire la qualità dei frutti.

LA CULTURA La produzione corilicola piemontese è quasi totalmente assorbita dall'industria dolciaria, ove l'utilizzo della nocciola esalta le specialità tipiche legate al territorio. La Tonda Gentile Trilobata trova però la sua massima esaltazione nell'incontro con il cioccolato. Da quando un intraprendente cioccolatiere di Torino seppe riconoscere la ptenzialità della nocciola e mise a punto la prima ricetta del gianduja, l'aroma e la qualità organolettiche del frutto piemontese esprimono il meglio nell'unione con l'esotico cacao. Il cioccolato con le nocciole, in pasta od intere, da specialità regionale è diventato simbolo di buon gusto anche oltre i confini: è un emblema di singolare unicità, che l'industria dolciaria italiana propone al mercato mondiale come squisito esempio della proprio secolare cultura.

IN CUCINA Dalle nocciole sgusciate ai prodotti dolciari quali il giunduja, la torta di nocciole, la crema di nocciole, il torrone dove la nocciola costituisce l'ingrediente fondamentale ed esprime al massimo le proprie caratteristiche. Ma questo frutto è apprezzato anhce in abbinamenti salati: dalle insalate ai ripieni di carne o pesce o per accompagnare verdure e frutta fresca o sciroppata.

PRODOTTI TIPICI E RICETTE DAL GUSTO ITALIANO

LA RICETTA Baci di dama salati. Per prepararli si uniscono in una terrina la granella di nocciole, Parmigiano e il rosmarino tritato. Per ottenere i baci neri, basta dividete il composto in due parti e aggiungere il cacao in metà impasto. A questo punto si riempiono gli stampini a mezza sfera in silicone e si fa cuocere l’impasto nel forno a microonde (combinato) fino a ottenere dei biscottini croccanti e dorati. Poi si sformano e si fanno raffreddare. Per l’interno, ossia la crema di formaggio caprino che unisce i biscottini, si miscela al formaggio la panna ottenendo un composto liscio e omogeneo che si condisce con sale, pepe e olio extravergine d’oliva. (ricetta di Luca Montersino).

Altre ricette
Involtini di verza con prosciutto e Maiorchino
Miele delle Dolomiti Bellunesi Dop e salumi
Tacchinella ripiena di marroni


IL TERRITORIO Cuneo si distende lungo affascinanti riserve naturali, luoghi quasi incontaminati e montagne di incredibile bellezza. Intorno alle Alpi marittime e alle Alpi Cozie, la città si allunga tra due corsi d’acqua, il Gesto e la Stura, che nel tempo sono riusciti a plasmare la città piemontese. La sua tipica architettura la rende diversa dalle altre città d’Italia; conserva ancora il piano urbanistico di una città militare ed è caratterizzata dalla forma del suo abitato: a Cuneo.
Una delle capitali mondiali del vino, aggrappata sulle colline Patrimonio Unesco delle Langhe e del Monferrato è Canelli, un borgo senza tempo ed eccellenza piemontese: ecco 10 modi di godersi Canelli, in base alle esigenze di gusti e portafoglio.

Saperne di più su GUSTO
Correlati per regione
Seguici su:
Altri luoghi da visitare
Privacy | Cookie Policy | per la pubblicità | Turismo.it - Nexta Srl © 2000-2019. Tutti i diritti sono riservati. P. I. 0697989100