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Locali Storici: Caffè Pedrocchi

Padova, al Caffè Pedrocchi da Stendhal al Risorgimento

Testimone del Risorgimento, il caffè storico più famoso della città ha affascinato anche Stendhal

Sala Rossa
©Caffè Pedrocchi
Scorcio della Sala Rossa
LA STORIA
Il Caffè Pedrocchi è uno dei simboli indiscussi di Padova, luogo eletto per la degustazione del caffè e della cucina nonché salotto buono per tutti gli intellettuali sin dalle sue origini. La presenza a Padova di un Gran caffè internazionale si deve ad Antonio Pedrocchi, famoso caffettiere, citato da Stendhal ne “La certosa di Parma”, che sognava un caffè monumentale, dall’architettura rappresentativa e funzionale, situato proprio al centro della città. Chiamò a realizzarlo Giuseppe Jappelli, famoso architetto ed ingegnere, che lo inaugurò nel 1831. Fin da subito fu dunque luogo d’incontro di letterati e vi si organizzavano feste, balli, riunioni massoniche e trattative commerciali. Era quindi un punto di riferimento sia per i padovani che per i viaggiatori e gli uomini d’affari. Tra gli ospiti di spicco Ippolito Nievo, Giovanni Prati, Arnaldo Fusnato, Stendhal che decantò le meraviglie dello zabaione, Alfred De Musset, George Sand, Téophile Gauthier, Gabriele d’Annunzio, Eleonora Duse, Filippo Tommaso Marinetti e molti altri. Lasciato in dono al Comune di Padova ancora oggi si pone come destinazione privilegiata del centro della città.
 
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LA LOCATION
Situato nel centro di Padova, in via VIII Febbraio n.15, si configura come un edificio di pianta approssimativamente triangolare che si può paragonare ad un clavicembalo. Ristrutturato dal 2014 ha riacquistato l’antica bellezza delle sale con marmi e arredi e la rimessa a nuovo di divani e sedie antiche. La facciata principale si presenta con un alto basamento: qui si affacciano le tre sale principali del piano terra che sono la Sala Bianca, la Sala Rossa e la Sala Verde, così chiamate dal colore delle tappezzerie realizzate dopo l'Unità d'Italia nel 1861, ognuna con una propria caratteristica. A queste del piano terra si aggiunge la Sala Ottagona o della Borsa, dall'arredo non troppo raffinato, destinata in origine alle contrattazioni commerciali. Il piano nobile è articolato in 10 sale ciascuna decorata con un diverso stile. Abbiamo dunque la sala etrusca, greca, romana, lo stanzino barocco, la sala rinascimentale, gotic-medievale, ercolana o pompeiana, la Sala Rossini dedicata a Rossini e Napoleone, la piccola sala Moresca e quella egizia.

IL MENU
Oltre alla prestigiosa caffetteria, nelle sale del Caffè è possibile scegliere tra pranzo a buffet o servito al tavolo. I menu proposti vengono studiati per essere sempre al passo con il gusto contemporaneo e un occhio alla tradizione enogastronomica locale. Tra le specialità da provare le cocotte di melanzane alla parmigiana e basilico fresco e le tagliatelle al caffè con sugo di gamberi. Tipici lo zabaione di Stendhal e il caffè Pedrocchi, macchiato con crema alla menta.
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