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La pasta del futuro al World Pasta Day 2019

Il World Pasta Day e la kermesse Al Dente offrono interessanti interpretazioni della pasta del 2050

Formati di pasta
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Pasta
L'Italia non è certamente l'unico Paese in cui la pasta è parte integrante della tradizione alimentare ma è certamente quello che più di ogni altro ha diffuso la cultura della pasta in tutto il pianeta, facendola diventare uno degli alimenti più apprezzati. Basti pensare che il suo consumo, negli ultimi 10 anni, è quasi raddoppiato, da 9 a circa 15 milioni di tonnellate annue. La pasta all'italiana è la più amata e la più imitata, oltre ad essere la più celebrata. Non è un caso, dunque, che siano proprio gli chef italiani ad interrogarsi, e provare a darsi una risposta, su quale sarà, nei prossimi decenni, l'evoluzione di uno degli alimenti cardine della dieta mediterranea, considerata una delle più apprezzate e salutari al mondo. Lo faranno in occasione del World Pasta Day 2019 manifestazione ideata e curata da Unione Italiana Food (già Aidepi) e IPO – International Pasta Organization che ogni 25 ottobre celebra l'alimento più amato della cucina italiana e non solo.

In occasione del 21° World Pasta Day i pastai italiani rendono omaggio alla pasta con la kermesse Al Dente che vedrà gli chef italiani ed internazionali cimentarsi nella preparazione di deliziose ricette nella settimana dal 18 al 25 ottobre. Per 7 giorni nei menu dei ristoranti aderenti verrà inserita una ricetta speciale ispirata al tema di questa edizione: #pasta2050. E', dunque, la pasta del futuro la protagonista della manifestazione, la pasta come gli esperti immaginano che la mangeremo tra 30 anni. Guardandosi indietro, infatti, ci si rende conto di quanto questo alimento sia cambiato nel tempo, tanto nelle ricette, quanto nei formati e nelle occasioni di consumo, e nei prossimi 30 anni probabilmente succederà altrettanto.

Esperti del settore, professori universitari, esperti in sostenibilità, sociologi, giornalisti, medici nutrizionisti, pastai, designer, chef, food blogger, esperti di scenari futuri dell’alimentazione, hanno individuato sei nuove tendenze che potrebbero influenzare la pasta del futuro, in particolare, il mangiare classico secondo le ricette della tradizione, che rimangono intramontabili; il mangiare etico, che presta attenzione alla natura ed alla sostenibilità, con una certa predilezione per ingredienti di origine vegetale; il mangiare globale, che strizza l'occhio alle “contaminazioni” culinarie, all'incontro tra ingredienti e culture gastronomiche differenti; il mangiare diverso, che fa dell'originalità delle ricette e delle materie prime la propria filosofia; il mangiare semplice, che punta all'equilibrio ed alla riduzione degli eccessi sia nelle porzioni che negli ingredienti; ed il mangiare consapevole che basa l'alimentazione sulla trasparenza e sulla consapevolezza delle caratteristiche e della provenienza degli alimenti consumati. Saranno queste tendenze ad ispirare gli chef nella creazione della ricetta che, secondo ognuno, rappresenterà al meglio la pasta del futuro.

Ma non è finita perchè il 25 ottobre (il World Pasta Day) non saranno soltanto chef e pastai a celebrare il simbolo della dieta mediterranea. Chiunque lo desideri, infatti, potrà prendere parte alla grande spaghettata virtuale che coinvolgerà gli utenti dei social in un tripudio di tweet up, eventi Facebook, Instagram moment per celebrare tutti insieme il presente e il futuro della pasta all'insegna degli hashtag #pasta2050 e #WorldPastaDay da utilizzare per postare foto e video della loro idea di pasta del futuro.

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