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Sagre Sardegna malvasia Flussio

In Sardegna per assaggiare il vino novello

XVI "Sagra de su Inu Nou" di Flussio con degustazione di prodotti tipici

uva bianca grappolo vite acini frutta vigna vigneto
©Leonsbox/iStock
Uva bianca
Il 24 febbraio avrà luogo la Sagra De su Inu Nou, tradizionale appuntamento di Flussio giunto alla sua sedicesima edizione. Flussio è un piccolo borgo dell’alto Oristanese, vicino a Bosa, famoso per l’arte di intreccio e l’ottima malvasia. Da questo rinomato vitigno si producono due vini DOC diversamente caratterizzati: la Malvasia di Bosa e la Malvasia di Cagliari Doc. I due vini si differenziano per caratteristiche organolettiche e sensoriali grazie alle differenti condizioni pedoclimatiche e di coltivazione. 
 
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La Malvasia di Bosa presenta calde e luminose tonalità giallo oro, intense e raffinate note sensoriali evolute di frutta matura, miele e mandorle tostate. La Sagra de su Inu Nou prevede l'assaggio dei vini novelli, in compagnia dei cori Pittanu Morette di Tresnuraghes e Coro di Bosa. Durante l'evento, organizzato della Pro Loco e patrocinato dall'Amministrazione comunale, saranno disponibili i prodotti tipici di questo affascinante angolo di Sardegna.
 
FLUSSIO: PICCOLO GIOIELLO NELLA VALLE DEL FIUME TEMO
 
Flussio è un piccolo centro di meno di 500 abitanti della Planargia che si adagia su un dolce declivio tra la bassa valle del fiume Temo e il contrafforte basaltico di Pedra Senta. Un territorio fertile, dove è praticata la raccolta dell’asfodelo, i cui steli essiccati sono la materia prima per la creazione di caratteristici ed elaborati cestini, detti corbule. 
 
 
Le vigne di malvasia sono l’altro tratto più noto delle produzioni flussiesi. La cantina sociale della Planargia ne ricava un’ottimo vino, che ha ottenuto il marchio Doc, nonché spumante e grappa. Flussio fa parte della Strada del vino malvasia di Bosa. La sagra è anche l’occasione per visitare il territorio abitate sin dall’età del Bronzo.
 
A testimonianza di questo periodo storico i nuraghi Giannas, Murciu, Caddàris e Carcheras, le tombe di Giganti di sos Trainos e sa Figu Bianca e la muraglia megalitica, di probabile età nuragica, vicino alla chiesa parrocchiale di san Bartolomeo.
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