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Clementine del Golfo di Taranto IGP

Il sole del Golfo di Taranto

Antica capitale della Magna Grecia, il suo clima di terra e mare offre ai prodotti locali profumi e aromi inconfondibili. Come quelli delle Clementine IGP

taranto
Courtesy of @www.viaggiareinpuglia.it
Dolci e dall’aroma intenso, le Clementine del Golfo di Taranto IGP sono il frutto simbolo della costa salentina che affaccia sul Mar Ionio.

LA TRADIZIONE La diffusione dell’agrumicoltura in coltura specializzata nell’area tarantina si fa risalire agli inizi del 1900, anche se dell’introduzione di tali frutti in questa zona si ha menzione con tutta probabilità nel 1700. È solo con il secondo dopoguerra che si assiste, però, all’espansione e specializzazione della coltivazione di agrumi in questo territorio, grazie alla Riforma fondiaria, che consentì di mettere a disposizione degli agricoltori adeguate risorse idriche.

LA DENOMINAZIONE L'Indicazione Geografica Protetta "Clementine del Golfo di Taranto" è riservata ai frutti di clementine derivanti dalla specie C. clementine Hort. ex Tanaka, destinate ad essere fomite al consumatore esclusivamente allo stato fresco e devono essere prodotte all'interno del territorio dei comuni della provincia di Taranto.

LE CARATTERISTICHE Di una forma sferoidale leggermente schiacciata ai poli, di buccia liscia o leggermente rugosa dal colore arancio con al massimo un terzo di colorazione verde, la cui polpa, molto succosa, è di colore arancio e contiene un massimo di tre semi, dal caratteristico sapore dolce e aromatico.

LA PRODUZIONE La zona di produzione comprende i comuni di Palagiano, Massafra, Ginosa, Castellaneta, Palagianello, Taranto e Statte. Il periodo di produzione va da novembre e marzo.

LA CULTURA Le clementine devono il loro nome ad un frate, Padre Clemente Rodier, che le scoprì in Algeria. L’albero da frutto della Clementina del Golfo di Taranto va irrigato tutto l’anno, in assenza di pioggia. La tecnica più in uso è quella a goccia o a zampillo. La raccolta viene effettuata manualmente con l’ausilio di forbici per evitare il danneggiamento del frutto.

IN CUCINA Rinfrescanti e diuretiche, le Clementine del Golfo di Taranto IGP possiedono un elevato contenuto di vitamina C. In cucina possono essere consumate al naturale o impiegate per preparare succhi, sciroppi, sorbetti, marmellate. Il frutto è utilizzato anche in cosmesi nella preparazione di lozioni tonificanti e maschere per la pelle. Le clementine vanno tenute in frigorifero, dove si conservano anche per settimane.

IL TERRITORIO Taranto è detta “la Città dei due mari”; Il Mar Grande è il tratto di Mare Ionio delimitato dalle Isole Cheradi; Il Mar Piccolo è invece un vasto bacino marino interno, connesso all’esterno da due canali navigabili. La città è da secoli sede di una fiorente attività nel settore primario, favorita dal particolare clima, oltre che dalla posizione e dalle caratteristiche del territorio: l'agricoltura, la pesca e, in particolar modo, la mitilicoltura rappresentano ancora oggi un'importante fonte di guadagno per la popolazione locale. Taranto è inoltre sede di uno dei porti industriali e commerciali più importanti del Mediterraneo e di un arsenale della Marina Militare Italiana. Colonia greca fondata nel VIII secolo a.C., Taras, dal nome del figlio di Nettuno, il dio del mare, fu una delle più ricche città della Magna Grecia. Taranto è divisibile in tre quartieri, il nucleo più antico è quello situato sull’isoletta compresa tra i due canali di comunicazione fra il Mar Grande ed il Mar Piccolo. La parte che si è sviluppata sulla terraferma orientale è quella moderna, essenzialmente ottocentesca. Infine c’è il triangolo di terraferma a nord-ovest rispetto alla città vecchia, detto il Borgo, che è la zona industriale sorta nel secondo dopoguerra. La città vecchia è la più folcloristica e turisticamente interessante: presenta un tracciato di tipo medievale con angusti ed intricati vicoletti tagliati da pittoresche scalinate. Il Castello è una Fortezza Rinascimentale, attualmente sede del Comando della Marina; realizzata sotto il dominio Aragonese tra il 1481 ed il 1492, consiste di un massiccio corpo murario munito di quattro torrioni cilindrici e di baluardi. Al suo interno c’ è la Cappella di S. Leonardo, storicamente importante, rifatta nel Cinquecento. Il Duomo di Taranto, costruito nel XI secolo sopra una chiesa preesistente, è una Chiesa Normanna. Dopo le varie modifiche, la facciata che oggi ammiriamo, è del Settecento, in stile Barocco. All’interno, colonnati in marmo con capitelli in stile romano e bizantino, dividono le tre navate; un vestibolo quattrocentesco conduce al Battistero. L’elemento principale della chiesa è la Cappella di San Cataldo, detta il Cappellone, il cui altare custodisce le reliquie del Santo Patrono della città, il Vescovo irlandese morto a Taranto nel VII secolo. Costruita sul Mar Grande, il Lungomare di Taranto è fiancheggiato da imponenti palazzi moderni, ottocenteschi e del primo novecento. Qui si trovano i maggiori palazzi pubblici: il Palazzo della Prefettura, il Palazzo delle Poste, la Banca d’ Italia. All’ inizio del vialesi apre la suggestiva terrazza semicircolare della Rotonda a mare. Altro monumento da visitare la Concattedrale Madre di Dio, realizzata da Gio Ponti nel  1971 in una originale reinterpretazione degli elementi e dei temi formali del gotico.
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