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Il sapore antico dell'orzo della Valbelluna

L'antica varietà è tornata nella Valla Bellunese e rende speciale la tradizionale zuppa d'orzo

orzo cereali
©LICreate/iStock
Orzo
La Vallata Bellunese è da sempre un'area particolarmente vocata alla coltivazione dell'orzo. L'antica varietà, che ha rischiato l'estinzione, è oggi stata recuperata e viene tutelata, promossa e salvaguardata anche dalla Fondazione Slow Food. Le sue caratteristiche di eccellenza ne fanno un prodotto prezioso che rende speciale ogni ricetta. 

LA TRADIZIONE
Nell'area ladina del Fodom ancora oggi si è mantenuta viva l'usanza di coltivare una particolare specie di orzo tipica di quest'area delle Dolomiti. Nei secoli passati la sua coltivazione coinvolgeva tutte le vallate del Bellunese, ma oggi, completamente abbandonato o soppiantato dal mais, è sopravvissuto soltanto in quella del Fodom. In un certo senso non c'è da meravigliarsene perchè le colture, a causa delle pendenze e delle piccole dimensioni, non possono essere curate con mezze meccanici ed inoltre questa varietà di orzo ha una resa di un terzo inferiore a quella tradizionale. E' una fortuna, però, che la sua coltivazione non sia andata del tutto perduta, perchè la sua qualità è davvero sopraffina e le sue caratteristiche uniche.

LA DENOMINAZIONE
L'orzo dell'Agordino è una delle tipicità inserite nell'elenco dei Prodotti Agroalimentare Tradizionale (PAT).

LE CARATTERISTICHE
Si tratta di una varietà di tipo distico, caratterizzata, cioè, da spighe appiattite con soltanto due file di semi. A parità di spighe, quindi, genera meno semi che si presentano, però, grandi e pesanti. Sono di colore bianco ed il loro sapore dona un tocco speciale ad ogni ricetta.

LA PRODUZIONE
Le piante, alte fino ad un metro, resistono facilmente al clima rigido di montagna e sono paticolarmente adatte alla coltivazione biologica. Particolarmente adatto alla produzione del malto per la birra, l'augurio dei suoi produttori è che i birrifici locali ne possano, quanto prima, apprezzare la qualità ed utilizzarlo per sostuire l'orzo comune nella preparazione delle loro birre. La sua coltivazione coinvolge alcune zone della Vallata Bellunese (Agordino, Zoldano, Ampezzano, Cadore, Comelico, Val Belluna) ed aree al di sopra di 1.700 metri di altitudine nell’area ladina dei Fodom e in alcuni campi delle campagne più fertili del fondovalle bellunese e feltrino.

LA CULTURA 
Con il supporto del Presidio Slow Food che lo tutela, l'antico orzo locale contribuisce a salvaguardare l'integrità delle aree rurali del Bellunese offrendosi come valida alternativa alle coltivazioni intensive non tradizionali e garantendo la conservazione del seme originale, dei saperi legati alla sua coltivazione e alla lavorazione nei molini.

IN CUCINA
Una volta macinato a pietra, l'orzo bellunese viene spesso ompiegato per ricavarne farine adatte alla preparazione di ottimi prodotti fa forno. Viene spesso anche tostato per produrre il corroborante caffè d'orzo. Il suo impiego ideale è, però, per la preparazione della tradizionale zuppa d'orzo bellunese preparata con i semi decorticati a pietra nei vecchi “pestin” ancora esistenti. 

PRODOTTI TIPICI E RICETTE DAL GUSTO ITALIANO

La ricetta: Zuppa d'orzo bellunese. Ingredienti: 200 gr d’orzo già precedentemente messo a bagno, molta verdura fresca tagliata a cubetti : zucchine, sedano, porro, carota, cipolla, basilico, patate di Cesiomaggiore, sale, pepe, olio
Versare 3 litri d’acqua in una pentola con tutti gli ingredienti, lasciarla cucinare a fuoco lento per un ora. Lasciarla riposare e servirla con un filo d’olio e abbondante parmigiano. (dolomitiprealpi.it)

IL TERRITORIO 
Protette sin dal 1990 da un Parco Naturale che ne tutela la splendida natura e i boschi rigogliosi, le Dolomiti Bellunesi sono l'area di maggior concentrazione di vette dolomitiche. Sul territorio del parco sono disseminati i maggiori gruppi montuosi delle Dolomiti tra i quali si distinguono la Marmolada, le Tre Cime di Lavaredo, le Tofane e il Pelmo. 
DA VEDERE SULLE DOLOMITI BELLUNESI: VAI ALLA GUIDA

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