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Paitti tipici delle Cinque Terre

I sapori delle Cinque Terre

Sulle tipiche fasce terrazzate sostenute dagli antichi muretti a secco delle Cinque Terre vengono prodotti dei vini di rilevanza mondiale, declamati da Dante, Petrarca, Boccaccio e Carducci.

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Incastonate tra mari e monti, le Cinque Terre appaiono un luogo incantato. C’è che di questi posti ama la natura, chi ne apprezza maggiormente il cibo, sapientemente ricco e bagnato di vino. I piatti a base di funghi e selvaggina, oltre al gustoso pesce e ai dolci locali, ben si accompagnano con un buon bicchiere di vino.

Sulle tipiche fasce terrazzate sostenute dagli antichi muretti a secco delle Cinque Terre, vengono prodotti dei vini unici di rilevanza mondiale, declamati da Dante, Petrarca, Boccaccio e Carducci. Re di questi “nettari” è lo Sciacchettrà, dalle note di albicocca, cacao, miele e spezie che si adatta molto bene con i dolci tipici come il pandolce basso genovese, o va degustato da solo oltre i cinque anni di invecchiamento.

Un altro reale tra i prelibati mosti è il Cinque Terre, bianco secco di colore paglierino con aromi marini e floreali insieme, perfetto per accompagnare mesciua ligure (minestra di ceci, fagioli e grano), zuppa di pesce, pasta con alici, stoccafisso in umido, pesci al cartoccio. A stimolare l’appetito è certo un paesaggio che invita a compiere lunghe passeggiate attraverso quella fitta maglia di sentieri ben segnalati che accompagnano gli escursionisti fino alle più piccole cittadine della riviera.

Ma vediamoli, quali sono i paesi che compongono il diadema di questo angolo di Liguria molto apprezzato da poeti, letterati e, non ultimi, gli innamorati che si struggono lungo la “Via dell’Amore”. Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Sono loro le cinque terre, cinque tappe dal sapore inconfondibile di mare che qualunque guida turistica (e chiunque ci sia andato) consiglia di visitare a piedi e in battello, tra cielo e mare. La linea ferroviaria Genova-La Spezia, infatti,  ferma in tutti i paesi della costa e i battelli fanno regolarmente spola tra La Spezia, Lerici, Portovenere, Levanto e Sestri Levante.

Una curiosità, infine, su quella “Via dell’Amore” che collega Riomaggiore a Manarola. Dietro il piazzale della Stazione di Riomaggiore si inerpica la scalinata da cui comincia il percorso e che congiunge due strade a picco sul mare dal fascino indiscutibile ma non certo inventato per far sospirare gli amanti. La verità è che le due strade furono realizzate per facilitare i lavori di scavo e il passaggio degli operai durante la realizzazione della ferrovia Genova-Ventimiglia, nei primi anni del Novecento. Solo in epoca più recente le due strade da Riomaggiore e da Manarola sono state unite dando vita alla “Strada Nuova” la cui bellezza fu fatale per il futuro battesimo del percorso in "via dell’Amore”.

 

 

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