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Che cozze nella Sacca di Scardovari!

Vengono dal Delta del Po i primi molluschi italiani ad aver meritato l'ambita DOP

cozze molluschi mitili frutti di mare
©karandaev/iStock
Cozze
Gli incantevoli scenari plasmati dall'interazione tra le acque del fiume e l'uomo sono l'elemento che più caratterizza il particolare ambiente del Delta del Po Veneto. In questa zona, dove le acque del fiume si riversano nel Mare Adriatico, si creano suggestive lagune e sacche tra cui quella degli Scardovaridove si allevano gustose cozze e vongole che rendono ogni piatto una vera prelibatezza.

LA TRADIZIONEErano gli anni '60 quando nella zona della Sacca degli Scardovaricominciò a diffondersi l'attività di raccolta dei mitili. Ci volle soltanto un decennio perchè cominciassero ad essere realizzati i primi veri e propri allevamenti. L'ambiente lagunare di transizione, dove le correnti di acque dolci incontrano l'acqua salata di mare, consente di praticare la mitilicoltura con elevati livelli di produttività. In mare aperto, al largo delle zone di Rosolina e Scardovari, viene allevata su un'estensione complessiva di 1600 ettari, in impianti galleggianti (off-shore) con sistemi di allevamento in sospensione (long-line).

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LA DENOMINAZIONELa Cozza di Scardovari è il primo mollusco italiano ad aver ottenuto, nel 2013, il riconoscimento europeo della Denominazione d'origine protetta nonchè il quinto prodotto, a livello nazionale, ad appartenere alla categoria "Pesci, molluschi, crostacei freschi". L'intero processo di produzione è gestito dal Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine, una delle maggiori realtà italiane ed europee nell'allevamento e commercializzazione dei mitili.

LE CARATTERISTICHELa Cozza di Scardovari è un mitile della specie alloctona Mytilus galloprovincialis, un mollusco bivalve dalla forma allungata racchiuso da una conchiglia di colore nero-violaceo; le valve sono di forma bombata, quasi triangolare e presentano sottili striature concentriche. L'animale racchiuso tra le due valve è di colore giallo intenso nella femmina, biancastro nel maschio; l'odore e il gusto sono delicati e tendenti al salmastro. 

LA PRODUZIONELe tecniche di raccolta dei mitili di Scardovari sono rimaste quelle di una volta. La pesca viene, infatti, effettuata ancora con tecniche manualiche consentono ai molluschi di mantenere una maggiore vitalità e, conseguentemente, una maggiore resistenza alle successive operazioni di depurazione. Grazie alla rotazione delle zone di pescala raccolta rispetta la salvaguardia dell'ambiente a rappresenta un'attività sostenibile e a basso impatto.

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LA CULTURANella Sacca di Scardovari non si allevano soltanto cozze ma anche pregiate vongole veraci che possono raggiungere la dimensione di otto centimetri. In particolare negli ultimi anni, l'introduzione dellavongola verace filippinanegli allevamenti locali ha garantito una notevole crescita produttiva che ha reso l'Italia il maggior produttore comunitario.

IN CUCINALe caratteristiche ambientali delle lagune del Delta del Po conferisce alla cozza di Scardivari una qualità d'eccellenza ed un sapore molto delicato. In cucina viene apprezzata soprattutto preparata alla marinara o come ingrediente di deliziose zuppe di pesce. Viene, spesso, servita gratinata al forno e persino cruda.

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RICETTA: Cozze fritte. Ingredienti per 4 persone: 1 kg di cozze - ½ bicchiere di vino bianco - olio extra vergine - prezzemolo tritato - aglio a piacere - 100 g di farina - 100 g di pane grattugiato - 1 uovo - pepe e sale. Pulire le cozze togliendo la barba e lavarle diverse volte. Metterle sul fuoco aggiungendo il vino, l'olio di oliva extravergine, un po' di prezzemolo tritato, aglio e pepe a piacere. Una volta che le valve si saranno totalmente aperte, le cozze saranno pronte. Sgusciarle, passarle nella farina, nell'uovo e infine nel pane grattugiato, immergerle nell'olio bollente e cuocerle fino a quando non saranno dorate. Servirle con una fetta di limone. (consvipo.it)

IL TERRITORIO
Esplorando ilParco Regionale del Delta del Posi scoprono scenari unici tutti differenti che spaziano da affascinanti campagne con i paleoalvei, a suggestive dune fossili, sino agli argini, alle golene, alle valli da pesca e, naturalmente, alle lagune e allesacche. Tra di esse una delle più affascinanti è la Sacca degli Scardovari, la più grande del Delta. Si tratta di un vasto specchio d'acqua compreso tra le foci del Po di Gnocca e il Po delle Tolle,dalle acque salate e poco profonde. 
DA VEDERE SUL DELTA DEL PO: VAI ALLA GUIDA 

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