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Castagnole, dolci bocconcini del Carnevale italiano

Le famose frittelle carnevalesche sono diffuse sin da epoca antica in diverse regioni

castagnole frittelle carnevale
Courtesy of ©Massimo Telò/Wikimedia Commons CC BY SA 3.0
castagnole
Le castagnole sono una delle ricette più amate e diffuse del Carnevale al punto che già in epoca settecentesca, a Viterbo, se ne riportava per iscritto la ricetta in ben quattro differenti varianti.

LA TRADIZIONE
Conosciute in diverse regioni italiane le castagnole sono uno dei dolci più noti del Carnevale italiano. Vengono preparate in diverse zone del Paese, con particolare concentrazione nel Lazio, in Liguria, nelle Marche, in Emilia Romagna e Veneto ma, è a Viterbo che è stato rinvenuta la più completa testimonianza scritta della ricetta delle castagnole. In un manoscritto di epoca settecentesca custodito presso l'archivio di stato della città, infatti, sono riportate ben quattro versioni diverse della ricetta delle quali una prevede la cottura in forno che non si tratta, dunque, di un'espediente introdotto in epoca "moderna" per rendere il dolce più leggero, ma di una tecnica adottatata sin dalle origini. 

LADENOMINAZIONE
A dimostrazione di quanto le castagnole siano diffuse in diverse zone d'Italia il dolce compare, con la stessa denominazione, nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali di varie regioni (Liguria, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Puglia).

LE CARATTERISTICHE
La castagnole sono delle semplici ma deliziose frittele carnevalesche preparate semplicemente con uova, zucchero, farina e burro che vengono impastati, modellati a forma di palline della dimensione di un bignè mignon e fritti o, in alcune varianti, cotti in forno. Possono essere servite semplicemente cosparse con zucchero a velo, miele o alchermes oppure farcite. Non manca, inoltre, chi arricchisce l'impasto con del liquore che contribuisce a rendere le frittelle più soffici e spugnose.

LA PRODUZIONE
Questi dolci bocconcini rendono più goloso il Carnevale in tantissime zone d'Italia dove possono essere facilmente trovati presso forni, pasticcerie e persino supermercati in tantissime varianti differenti. Per i più golosi il consiglio è quello di sperimentare la versione farcita con creme di ogni genere: dalla panna montata, alla crema pasticcera, alla ricotta, alla crema al cioccolato o alla nocciola.

LA CULTURA
Le castagnole sono una vera e propria istituzione del Carnevale, al punto da essere diventate protagoniste di un proverbio marchigiano diffuso nei diversi dialetti della regione. In dialetto anconetano, ad esempio, il detto recita: “Fenito Carnevà, fenito amore, fenito a fà la pachia da signore, fenito de stacià farina in fiore, fenito de magnà le castagnole” che, come facilmente intuibile, significa “Finito Carnevale, finito amore, finito il far la pacchia da signore, finito di setacciar farina in fiore, finito di mangiare castagnole”.

IN CUCINA
Per chi ama cimentarsi nella preparazione casalinga dei dolci del Carnevale le castagnole rappresentano un'ottima soluzione. Non richiedono particolare manualità anche se occorre fare molta attenzione alla cottura. In base ai proprio gusti si può scegliere se servire la versione classica o quella farcita e se optare per la cottura al forno oppure fritta.
PRODOTTI TIPICI E RICETTE DAL GUSTO ITALIANO

La ricetta.Castagnole. Ingredienti: 500 grammi di farina, 2 uova, 2 bicchieri di latte, 230 grammi di zucchero, 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, 1 bicchierino di sambuca, 1 litro di olio di semi per friggere
Lavorare le uova, lo zucchero e il latte con una frusta per ottenere un impasto morbido quindi aggiungere metà farina e iniziare a sbattere sempre con la frusta; lavorare il composto rendendolo morbido e liscio quindi aggiungere la sambuca e iniziare a sbattere con lo sbattitore. Unire il lievito, la farina restante il pizzico di sale e sbattere per bene in modo tale da ottenere un impasto non troppo liquido nè troppo duro da maneggiare. Lasciar riposare l’impasto per il tempo necessario a far scaldare l’olio in una pentola abbastanza grande e con i bordi alti quindi prendere un cucchiaino, riempirlo di pastella e con un dito colarlo nell’olio caldo; ad un certo punto le castagnole inizieranno a prendere colore quindi girarle, lasciarle dorare e scolarle mettendole ad asciugare sulla carta assorbente. Trasferire le castagnole dentro una ciotola espolverare con zucchero biancoquindi lasciare raffreddare e mangiare. (ricetta completa, trucchi e consigli su lacuochinasopraffina.com)

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IL TERRITORIO
La città di Viterbo affonda le sue radici nella storia del centro Italia più antico e affascinante. Vi si trovano reperti e memorie di ogni epoca, da quella etrusca, a quella romana, da quella medioevale (con un intero borgo perfettamente conservato) a quella rinascimentale e contemporanea. Inoltre la città celebra un numero davvero eccezionale di ricorrenze legate alla religione e alla tradizione locale, conosciute in tutto il mondo (come il famosissimo trasporto della Macchina di Santa Rosa). 

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