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Cantina Petra, storia di passione toscana

La sua storia comincia nel 1997 quando Vittorio Moretti acquista 60 ettari in Località San Lorenzo e 45 a Campiglia Marittima

Cantina Petra, Maremma, Toscana
©Cantina Petra
Cantina Petra, Maremma, Toscana
Nel cuore della Maremma un luogo che coniuga tradizione, gusto e bellezza: ci troviamo nella Cantina Petra, all'interno del comune di Suvereto, in provincia di Livorno. Esattamente in località San Lorenzo Alto. La sua storia risale al 1997, quando Vittorio Moretti acquistò 60 ettari in Località San Lorenzo e 45 a Campiglia Marittima, a pochi chilometri da Piombino. Parte così il progetto di Petra, dove Francesca Moretti ha trovato la sua seconda casa. Costruita tra il 2001 ed il 2003 su progetto dell'architetto svizzero Mario Botta, occupa un'area di circa 7.200 metri quadrati. 
 
Oggi, a distanza di 23 anni da quell'idea primordiale, Petra è una floridissima realtà. Una struttura avveniristica, caratterizzata da una planimetria articolata. Con un corpo centrale cilindrico alto 25m e orientato a 45/90 gradi rispetto ai filari che lo circondano. Ai margini due ali laterali schermate da lunghi porticati. Il cilindro accoglie al suo interno le attività di ingresso e al centro quelle di vinificazione. La sommità è il luogo di raccolta dei grappoli: da qui gli acini, separati dal raspo, finiscono per morbida caduta nelle vasche di macerazione e fermentazione.

 
Un progetto che unisce tecnologia e architettura, ma nel pieno rispetto della natura. Che non solo non viene nascosta, ma che risulta addirittura esaltata. Alla sommità del blocco cilindrico, infatti, si inserisce la vegetazione stessa, con le sue caratteristiche cangianti e mutanti, a seconda del mutare del tempo e delle stagioni. Il corpo centrale, tagliato esternamente da una scalinata, ospita i serbatoi per la vinificazione e, al piano terreno e nel sottosuolo, le botti per l'invecchiamento.
 
Petra si nutre di paesaggio e natura, dalla cintura verde delle Colline Metallifere, al vicino Parco Naturale di Montioni, con la Riserva Naturale Poggio Tre Cancelli, fino al Parco Costiero della Sterpaia, affacciato sul mar Tirreno, presenza costante all’orizzonte. Esattamente a Suvereto, uno dei comuni della Val di Cornia, sede di importanti aziende vinicole e facente parte dell'associazione Città del Vino. Il comune è stato premiato con "Bandiera Arancione" conferita dal Touring Club Italiano e rientra nel circuito de "I borghi più belli d'Italia".

 
Scoprire la tenuta e la cantina significa accendere i sensi e farsi accudire da uno staff appassionato. Il momento della degustazione allaccia all’esperienza del vino quella del cibo: la cucina affronta la rilettura dell’identità gastronomica territoriale con mano leggera e sicura, avvalendosi dei prodotti di Petra e di piccoli poderi locali. Tre i percorsi che si possono seguire. Innanzitutto il Classic, ideale per chi desidera un’introduzione snella e completa alla realtà della tenuta, della durata di un'ora e mezza: si comincia con una passeggiata tra i vigneti e si conclude con la visita alla cantina disegnata da Mario Botta, degustando 3 vini di Petra.
 
Il secondo percorso è il Petra Under the Tuscan Sun: un’immersione di due ore nel lavoro e nei sapori della tenuta, dai vigneti fino alla cantina, con degustazione di vini e prodotti tipici. Infine la Petra Experience: un itinerario di tre ore per esplorare in maniera totale viticoltura, architettura, la pura essenza del vino e il fascino dell’ospitalità toscana. L’esperienza si conclude con un lunch al ristorante in cantina, affacciato sulle vigne e l’orizzonte profondo di questa parte di Maremma.
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