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Broccoletti: antico vanto di Anguillara Sabazia

Coltivata, probabilmente, sin dal Medioevo questa verdura sviluppa sule sponde del Lago di Bracciano caratteristiche uniche che la rendono diversa da ogni altra

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Courtesy of ©Roedelius/Wikimedia Creative Commons CC BY SA 3.0
 Broccoletti
Sulle sponde del Lago di Bracciano la tradizione si fa gustosa e salutare grazie ai tenerissimi Broccoletti di Anguillara Sabazia che da secoli, in questo ambiente favorevole, sviluppano caratteristiche uniche che li rendono differenti da ogni altra verdura delle stessa famiglia. Consumati nei modi più svariati, rendono ogni ricetta una leccornia ed è per questo che non potevano mancare nel paniere delle cento eccellenze laziali presentate ad Expo 2015.

LA TRADIZIONE I terreni vulcanici di Anguillara Sabazia, e la vicinanza, a pochi chilometri del mare, rendono l'ambiente della cittadina laziale affacciata sul Lago di Bracciano particolarmente adatto alla coltivazione dei “Broccoletti”. Se ne sono resi conto sin dal XV secolo, epoca in cui, come sostiene il Conte Camille de Tournon agli inizi del XIX secolo, è probabilmente cominciata la produzione di questa verdura gustosa. Il Conte, all'epoca Prefetto del Dipartimento del Tevere, venne incaricato da Napoleone Bonaparte di studiare ed approfondire gli aspetti economici e culturali della zona e, nel suo rapporto, segnalò la bontà e le proprietà nutritive dei Broccoletti locali, coltivati da secoli su quei territori. Ed è impossibile dargli torto perchè nei dintorni di Anguillara queste piante sviluppano caratteristiche uniche, impossibili da rinvenire in altre varietà della stessa famiglia. Non è un caso, quindi, che il prodotto rappresenti da sempre una delle eccellenze della tradizione gastronomica locale, sia che se ne consumino soltanto le infiorescenze, come si faceva circa sino alla metà del secolo scorso, sia che se ne utilizzino anche i gambi.

LA DENOMINAZIONE Grazie alle loro peculiarità, frutto del particolare microclima che caratterizza soltanto la zona di Anguillara, i Broccoletti locali hanno meritato il riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che, a partire dal 2005, li ha inseriti nell'Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

LE CARATTERISTICHE La pianta dei Broccoletti di Anguillara è costituita da un fusto centrale dal quale si di partono foglie ampie dai lobi irregolari e di colore verde intenso. La pianta, oltre ad essere particolarmente tenera e saporita e dunque particolarmente apprezzata in cucina, vanta notevoli proprietà benefiche grazie all'elevato contenuto di sostanze antiossidanti e antitumorali.

LA PRODUZIONE La produzione dei Broccoletti inizia, con la semina, alla fine del mese di settembre. I primi germogli sono ben visibili già in tre settimane e, soltanto qualche giorno dopo la loro comparsa, è possibile procedere ai primi raccolti che si protraggono, poi, sino al mese di aprile. Dalle cime dei fusti recisi, poi, si sviluppano dei ricacci ancora più deliziosi che vengono chiamati “ciccetti” o “cicciarelli”. Si tratta, dunque, di una verdura tipicamente autunnale e, soprattutto, invernale.

LA CULTURA Se la storia non è, di fatto, riuscita a datare e circostanziare con precisione le origini della coltivazione di questa gustosa pianta, la leggenda, come spesso accade, fornisce informazioni ben precise e suggestive, seppur meno credibili. Sulla nascita della prima pianta di Broccoletti ad Anguillara, la tradizione popolare racconta che un cacciatore e agricoltore locale, tal O Ciafero, un giorno catturò un bel piccione che aveva il gozzo pieno di strani semi. L'uomo li rimosse e li gettò a terra e, dopo qualche tempo, proprio nel punto in cui erano caduti, nacque una magnifica pianta di colore verde dal profumo e dal sapore unici. Ancora oggi la sua bontà viene celebrata ogni anno con una grande sagra dedicata che prende il nome di “Broccoletti in Piazza”.

IN CUCINA Particolarmente gustosi e versatili, i Broccoletti possono essere consumati in tantissimi modi differenti. Come contorno semplice e sfizioso o come saporito condimento per deliziosi primi piatti. Negli ultimi anni, poi, la gustosa verdura di Anguillara è diventata protagonista di un'altra stuzzicante specialità che ha reso possibile apprezzarne il sapore durante tutto l'anno. Si tratta della Crema di Broccoletti di Anguillara Sabazia, prodotta in differenti varianti, al naturale, alla zucca, al peperoncino, all'aglio o alle alici, ideale per preparare primi piatti, pizze sfiziose, torte rustiche, croccanti crostini e ricche frittate.

La ricetta: Pasta e Broccoletti di Anguillara Sabazia. Ingredienti: 320 grammi di pasta (possibilmente corta), 800 grammi di Broccoletti di Anguillara Sabazia puliti, uno spicchio d'aglio, due filetti di acciughe sott'olio, peperoncino, olio extravergine di oliva. Fate bollire una pentola di acqua salata sul fuoco, poi aggiungete i broccoletti. Quando l'acqua avrà ripreso a bollire, buttate anche la pasta e fatele cuocere assieme alla verdura. Nel frattempo, in una grande padella di dimensione sufficiente a contenere tutta la pasta, fate scaldare cinque cucchiai di olio d'oliva, uno spicchio d'aglio e i filetti di acciughe e lasciate cuocere a fuoco medio, insaporendo con il peperoncino, fino a che le acciughe non si saranno sciolte. Quando la pasta sarà cotta, scolatela lasciandola assieme ai broccoletti, poi trasferite il tutto nella padella con l'olio alle acciughe, dove farete amalgamare per bene prima di servire in tavola.

IL TERRITORIO Adagiata su un promontorio che si insinua nelle acque del Lago di Bracciano, Anguillara Sabazia è un suggestivo borgo medievale nel cui centro storico si respirano ancora atmosfere d'altri tempi. Passeggiando lungo il corso principale si può salire sino alla splendida Collegiata, la Chiesa dell'Assunta, che domina l'intero borgo offrendo una vista mozzafiato sul lago. L'accesso al centro è custodito da una porta cinquecentesca sormontata da un orologio e, nella pittoresca piazzetta, si rimane incantati dal caratteristico belvedere, adornato dalla bella Fontana delle Anguille e dal cinquecentesco Palazzo Baronale, oggi sede del Comune, alle cui spalle si ergono i bastioni del Torrione medievale che ha a lungo ospitato il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare. Nei dintorni, non meno affascinanti, meritano una visita le magnifiche ville romane che, assieme ai reperti del più antico insediamento di sponda rinvenuto in Europa Occidentale, risalenti al 5.500 a.C., portati alla luce dai fondali del lago in località La Marmotta e custoditi presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pegorini” di Roma, rappresentano l'ennesima testimonianza della lunga storia di questi luoghi.

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