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A Scillato le antiche albicocche siciliane

I preziosi frutti in via di estinzione sono perfetti per preparare la marmellata

albicocche del vesuvio piatto frutta estate campania
Courtesy of ©Guarracino/Wikimedia Creative Commons CC BY-SA 3
Albicocche del Vesuvio
All'ombra delle Madonie, Scillato e i suoi frutteti donano gustose albicocche dalla tradizione antica perfette per preparare deliziose marmellate. Un tempo rinomate anche al di fuori della zona di origine, oggi sono considerate a rischio estinzione e sono oggetto di una progressiva opera di valorizzazione e di recupero.

LA TRADIZIONE
Nel cuore della Valle del fiume Imera, adagiato ai piedi del Parco delle Madonie, Scillato è il paese della frutta. Le sue antiche acque sorgive rendono i suoi giardini, i suoi uliveti e i suoi frutteti fertilissimi. Succosi agrumi tardivi profumano l'atmosfera, ma sono soprattutto le sue albicocche a rendere nota la località nella zona. Un tempo c'era chi faceva lunghi viaggi per acquistare le preziose albicocche di Scillato. Oggi, schiacciati da mercati più redditizi e da colture meno delicate, questi frutti hanno perso parte del loro lustro ma hanno mantenuto inalterato il loro sapore delizioso ed il loro profumo.

LA DENOMINAZIONE
L'albicocca di Scillato ha meritato il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che lo ha inserito nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

LE CARATTERISTICHE
Quella di Scillato è un'albicocca di piccole dimensioni e dalle sfaccettature di colore rosso. Si distingue per la dolcezza ed il profumo intenso. Si tratta, però, di un frutto delicato, particolarmente sensibile alla manipolazione ed al trasporto, pertanto può essere reperito soltanto nei mercati vicini a quelli della zona di origine.

LA PRODUZIONE
Quella dell'albicocca di Scillato è una coltivazione tradizionale che prevede la potatura annuale degli alberi e non contempla trattamenti chimici né per i frutti né per il terreno. La raccolta è manuale e viene effettuata in modo scalare. Tanto la delicatezza del frutto quanto la diffusione sul mercato di colture più redditizie ne ha decretato il progressivo abbandono.

LA CULTURA
Oggi, grazie all'iniziativa e all'entusiasmo di alcuni produttori locali ed al sostegno della Fondazione Slow Food, l'albicocca di Scillato è oggetto di una crescente riscoperta favorita dal recupero di vecchi impianti di albicocco abbandonati e alla realizzazione di nuovi impianti. Come corollario a questa opera di valorizzazione del frutto è stata recuperata anche l'antica ricetta della marmellata locale per la cui produzione sono state coinvolte le donne del paese, le mamme e le nonne, depositarie dei segreti della sua preparazione.

IN CUCINA
Questa albicocca è deliziosa tal quale. La sua dolcezza la rende, però, particolarmente adatta alla trasformazione in marmellata. Qualora si avesse la fortuna di disporre di questo prezioso frutto ma non della ricetta tradizionale della marmellata che se ne ricava a Scillato, se ne può comunque preparare una in casa che non sarà gustosa e profumata quanto quella locale, ma saprà comunque conquistare il palato di grandi e piccini.

La ricetta. Marmellata di albicocche di Scillato: 1,5 chilogrammi di albicocche di Scillato, il succo di un limone, 300 grammi di zucchero. Scegliete delle albicocche mature e dalla buccia uniforme. Tagliatele a spicchi rimuovendo il nocciolo, sistematele in una terrina e aggiungetevi lo zucchero. Spremete, quindi, il limone e, con l'aiuto di un colino, filtratene il succo aggiungendo anch'esso alle albicocche. Coprite il recipiente e lasciate macerare per circa dodici ore. Trasferite il composto in una pentola e portatelo a ebollizione mescolando di tanto in tanto. Lasciate cuocere così per circa 30 minuti rimuovendo l'eventuale schiuma che potrebbe formarsi se la buccia delle albicocche presentava qualche macchia. Quando la confettura avrà raggiunto il giusto livello di densità, spegnete il fuoco e travasatela all'interno di vasetti in vetro a chiusura ermetica sterilizzati, che capovolgerete per creare l'effetto sotto vuoto. Quando i vasetti si saranno freddati la marmellata sarà pronta all'utilizzo.

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IL TERRITORIO
Dominato dal massiccio montuoso delle Madonie, che si erge sulla costa settentrionale siciliana, in provincia di Palermo, il Parco Naturale Regionale delle Madonie è un trionfo di natura mozzafiato che si estende per quasi 40.000 ettari tra il corso dei fiumi Imera e Pollina in un sorprendente susseguirsi di ambienti naturali diversi che donano la piacevole sensazione di fare un suggestivo viaggio nella natura dell'intera isola siciliana. Il territorio vanta, inoltre, una grande ricchezza di testimonianze di differenti epoche storiche che spaziano da edifici religiosi, come chiese rupestri,eremi e monasteri, a masserie e mulini, che dimostrano come questa zona della regione fosse popolata sin da epoca remota.

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