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A Palermo il Carnevale è a forma di pigna

La pignoccata, simile agli struffoli e alla cicerchiata, è uno dei dolci più rappresentativi dell'allegra festa del capoluogo siciliano

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Courtesy of ©hotzeplotz/Flickr - CC BY-SA 2.0
La Pignoccata pronta per essere guarnita
Il Carnevale a Palermo ha la forma e i colori della Pignoccata, un'allegra ricetta semplice, gustosa e variopinta dalle origini antiche che vanta numerose “cugine” sia in Italia che in Europa e che può essere facilmente preparata in casa per la gioia di grandi e piccini.

LA TRADIZIONE Con il suo aspetto vivace e colorato ed il sapore ricco tipico dei dolci fritti, la Pignoccata Palermitana fa subito venire in mente il Carnevale e catapulta chi la gusta nelle atmosfere variopinte della festa più allegra dell'anno facendo ritornare tutti bambini per un momento. La sua ricetta ha, con ogni probabilità, origini molto antiche che potrebbero essere collocate nientemeno che all'epoca dei Romani quando, forse, veniva preparata in occasione delle celebrazioni dei Saturnali. Si distingue facilmente per le sue palline fritte e sovrapposte a formare una sorta di pigna e per la sua copertura di frutta candita e confettini colorati. Molto simile ad altre ricette diffuse sia nel centro che nel sud Italia, come gli Struffoli Napoletani e la cicerchiata di Abruzzo, Marche, Umbria e Molise, se ne differenzia soprattutto per la forma e gli ingredienti secondari. Nella versione partenopea, ad esempio, le frittelle vengono disposte a forma di montagna, mentre in quella delle regioni del centro si sistemano sul piatto da portata creando una specie di ciambella. In Sicilia, inoltre, all'impasto viene talvolta aggiunto anche un pizzico di sale e di cannella, un aroma inconfondibile noto fin dall'antichità, da quando le carovane li riportavano indietro dai loro viaggi commerciali verso l'Oriente.

LA DENOMINAZIONE La Pignoccata prende il nome dalla forma con cui vengono disposte le frittelle nel piatto, simile a quella di una pigna. La sua diffusione e il suo forte legame con il territorio di produzione ne hanno favorito l'inserimento nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

LE CARATTERISTICHE Preparata con un impasto molto semplice, dal quale si ricavano le palline di dimensione variabile da friggere e disporre sul piatto da portata a forma di pigna, si distingue per la copertura a base di miele e frutta candita, ai quali, solo in epoca più recente, sono state aggiunte anche le codette di zucchero colorate. A rendere gradevole al palato questa piccola delizia sono il sapore dolce e la consistenza delle palline che risultano più croccanti all'esterno e più soffici all'interno.

LA PRODUZIONE Nata, con ogni probabilità, nella Contea di Modica la Pignoccata si è poi diffusa su tutto il territorio della Sicilia, seppure con di diverse varianti. Se la versione palermitana si mangia rigorosamente fritta, quella della zona dello Stretto si prepara, invece, al forno. A Messina, poi, un'altra ricetta che presenta elementi comuni a quella palermitana ha meritato lo stesso riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Si chiama pignolata glassata ma ha un'origine completamente differente ed un aspetto decisamente diverso.

LA CULTURA Questo dolce del Carnevale non accomuna soltanto buona parte d'Italia, ma sembra anche unire l'Europa. In alcune zone del Vecchio Continente, infatti, esistono alcuni dolci tipici con caratteristiche molto simili a quelle della Pignoccata come il Lukumadès greco, il Loqme curdo, il Lokma turco e Lvkvmandas persiano.

IN CUCINA Ormai divenuta una vera istituzione del Carnevale siciliano, la Pignoccata Palermitana ha una ricetta molto semplice, analoga a quella di molti dolci dedicati a questa festa, che può essere facilmente riprodotta in casa, purchè si faccia attenzione ad ottenere la giusta consistenza dell'impasto. Un composto troppo molle, infatti, genererà un Pignoccata troppo morbida, mentre da un impasto troppo sodo e corposo si otterranno palline fin troppo croccanti. Per la copertura si può decidere di seguire la ricetta tradizionale ed utilizzare soltanto il miele e i canditi oppure di rimanere al passo con i tempi ed aggiungere anche i confettini colorati.

La ricetta: Pignoccata Palermitana. Ingredienti: Per l'impasto: 300 grammi di farina, 80 grammi di zucchero semolato, tre uova, un cucchiaio di olio di semi. Per friggere: olio di semi. Per la copertura: miele, 3 cucchiai di zucchero, codette colorate o canditi. Sbattete lo zucchero con le uova e l'olio ed aggiungete la farina setacciandola. Quando l'impasto acquista consistenza, cominciate a lavorarlo con le mani, fino ad ottenere un composto sodo ed omogeneo. Ricavatene dei vermicelli del diametro di circa un centimetro e, con l'aiuto di un coltello, formate degli gnocchetti che modellerete leggermente con le mani prima di immergerli nell'olio ben caldo per friggerli. Quando l'intera superficie sarà uniformemente dorata, fate scolare le palline su della carta assorbente. Nel frattempo scaldate il miele in un padellino aggiungendo lo zucchero fino a che non saranno sciolti. Potete, quindi, immergere gli gnocchetti nella copertura e disporli, poi, su un piatto da portata, oppure colare lo sciroppo di zucchero e miele sulle palline già posizionate sul piatto. Prima di servire, date alle frittelle la forma di una pigna e guarnitele con la frutta candita o gli zuccherini colorati.

IL TERRITORIO Ricca di storia e di cultura, Palermo è il cuore geografico del Mar Mediterraneo. Bellissima e suggestiva vanta testimonianze di numerosi stili ed epoche storiche che, dal neocalissico, al barocco, all'arabo, risalgono sino al paleolitico, a dimostrazione di come queste zone della Sicilia fossero popolate già al tempo dei nostri antenati.

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