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A Mantova non è Natale senza l'Anello di Monaco

La gustosa ciambella simile ad un panettone è la dolce sorpresa delle Feste nella nella bella città lombarda 

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Courtesy of ©www.facebook.com/Pasticceria.Atena
L'Anello di Monaco
 L'Anello di Monaco, con la sua soffice prelibatezza e il profumo della sua farcitura ricca di zucchero e frutta secca, fa da oltre due secoli la gioia di grandi e piccini della bella città lombarda, dove viene prodotto esclusivamente con metodi artigianali.

LA TRADIZIONE Non è facile ricostruire con precisione le origini e la storia del dolce per eccellenza del Natale mantovano. Esistono, infatti, alcune differenti versioni della sua storia anche se quella più plausibile ed accreditata è quella che narra di come a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo numerosi scalettieri ed offalieri provenienti dal Cantone svizzero dei Grigioni giunsero a Mantova, dove cominciarono ad aprire eleganti botteghe e laboratori. Fu proprio uno di essi, Adolf Putscher, a preparare per la prima volta l'Anello di Monaco ispirandosi al Kugelhupf, dolce Natalizio diffuso in diversi Paesi d'oltralpe come la Germania, l'Austria, la Svizzera e l'Alsazia. Dalla fine del XVIII secolo ad oggi l'Anello di Monaco di strada ne ha fatta tanta, sino a diventare la ricetta che più di tutte identifica il Natale di Mantova.

LA DENOMINAZIONE In base all'interpretazione che si attribuisce alla storia delle sue origini, il dolce può essere chiamato con il nome di Anello di Monaco o con la sua variante Anello del Monaco. Il legame che si è creato con la città e la sua tradizione gastronomica, ne ha decreto l'inserimento nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

LE CARATTERISTICHE L'Anello di Monaco si distingue per il suo complesso impasto a base di farina, uova, zucchero, lievito di birra, rossi d'uovo e burro che viene più volte (3 o 4) rimpastato e fatto lievitare. Viene modellato con la forma di un anello che presenta un grande foro centrale ed una ricca decorazione a base di glassa reale in superficie. Al taglio l'impasto rivela un invitante colore giallo ed una profumata farcitura a base di frutta secca (noci, nocciole e/o mandorle) e zucchero. Non mancano varianti di ripieno a base di cioccolato, canditi o uvetta.

LA PRODUZIONE Prodotto soltanto artigianalmente, l'Anello di Monaco può essere acquistato esclusivamente nei forni e nelle pasticcerie mantovane dove, ormai da più di due secoli, nel periodo natalizio si sfornano questi dolci morbidissimi ai quali viene data la forma arrotolando l'impasto attorno ad un cilindro metallico.

LA CULTURA L'origine del nome della prelibata specialità mantovana sono, per certi versi, un po' misteriose, al punto che c'è chi le fa risalire niente meno che ai monasteri benedettini. L'interpretazione dell'appellativo “di Monaco” sembra, però, assumere, con maggiore probabilità, una connotazione prettamente geografica, facendo riferimento alla città di Monaco di Baviera.

IN CUCINA La preparazione dell'Anello di Monaco, richiede un procedimento complesso, ma il soffice e gustoso impasto dal gradevole sapore di burro ripagherà di ogni fatica. Chi desidera cimentarsi nella realizzazione di un ottimo Anello di Monaco, può tentare l'impresa di prepararlo in casa con sommo piacere di chi avrà l'opportunità di assaggiarlo.

La ricetta: Anello di Monaco. Ingredienti: Per l'impasto: 500 grammi di farina, 70 grammi di lievito di birra, 4 uova, 150 grammi di burro, 50 grammi di zucchero, una presa di sale, un bicchiere di latte tiepido. Per la farcitura: 300 grammi di frutta secca (noci, mandorle, nocciole), 100 grammi di zucchero e, in base alle preferenze, cioccolato fondente, uvetta o canditi. Per la glassa: 200 grammi di zucchero a velo, acqua. Sciogliete il lievito in un poco di latte tiepido ed amalgamatelo assieme ad un cucchiaio di farina, create un piccolo panetto che ricoprirete di farina e, dopo aver inciso una “x” in superficie, lascerete lievitare in un luogo tiepido. Nel frattempo potete cominciare a preparare il ripieno facendo bollire lo zucchero in un bicchiere d'acqua, facendo attenzione che non caramelli, ed aggiungendo la frutta secca tritata finemente. Quando l'impasto sarà freddo incorporate due chiare d'uovo montate a neve. Riprendente, quindi, il panetto lievitato e, in una terrina, impastatelo assieme agli altri ingredienti, poi lasciatelo lievitare per almeno un'altra mezz'ora. Stendetelo, quindi, su un piano infarinato ottenendo uno spessore di circa due dita, spalmatelo con il ripieno ed arrotolatelo su sé stesso, poi sistematelo in uno stampo circolare ben imburrato. Infornate per circa 40 minuti a temperatura elevata. Quando la superficie sarà ben dorata, potrete toglierlo dal forno e preparare la glassa con cui guarnirete la ciambella, facendo addensare lo zucchero a velo sul fuoco in un poco di acqua.

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IL TERRITORIO Considerata una delle preziose città d'arte italiane, Mantova custodisce numerose e preziose tracce del governo della celebre casata dei Gonzaga, alla quale si devono alcune delle più interessanti opere artistiche ed architettoniche che arricchiscono il centro storico. Primo su tutti il Palazzo Ducale, affrescato da Mantegna, la chiesa di Sant'Andrea, il cui progetto è stato realizzato da Leon Battista Alberti e preziosi capolavori del Tintoretto e di Giulio Romano, uno dei massimi interpreti del manierismo.

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