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La Moldova che nessuno si aspetta

E' un paese sconosciuto ai più che si presenta agli occhi del visitatore pieno di sorprese: scopriamo qualche curiosità

Sito di Orheiul Vechi
©iStockphoto
Moldova, monastero di Orheiul Vechi
Moldavia o Moldova: come la si voglia chiamare si parla della macroregione amministrativa della Romania che è diventata una repubblica ex sovietica. Dopo 25 anni di indipendenza si presenta ancora come un paese diviso ma che potrebbe rivelarsi ricco di sorprese. 


-Si tratta del paese meno visitato d’Europa e quindi non c’è il rischio di trovare particolari affollamenti.
-Secondo il Guinness World Record la cantina Manuc è la più grande del mondo ospitando quasi due milioni di bottiglie: ecco perché gli appassionati enologi non possono perdersi una visita da queste parti.
-Rimanendo in ambito enologico fino al 2006 il più grande mercato di esportazione del vino moldavo era la Russia, che ne ha poi vietato il commercio a causa di discordanze politiche. Tuttavia la Moldova detiene il 22esimo posto tra i paesi produttori di vino del mondo.
-Non in molti sanno che in tutto il territorio moldavo si possono ammirare bellissimi monasteri. Il sito storico più importante è quello di Orheiul Vechi, un fatiscente complesso monastico di oltre 2000 anni che comprende anche un villaggio medievale con due mausolei e numerose case tipiche moldave. 
-I moldavi sono perfettamente bilingui o addirittura trilingui: parlano infatti correttamente rumeno che è la lingua madre ma anche russo ed alcuni gagauzo, ovvero la lingua gagauza di origine turca dell’entità omonima, anche se quest’ultima è in pericolo di estinzione.
-Nonostante sia un paese ad alto tasso di povertà, i residenti ricchi nella città di Soroca hanno iniziato la costruzione di case particolarmente sgargianti ispirate e monumenti mondiali come la Basilica di San Pietro o il Teatro Bolshoi con la conseguenza che la città, soprannominata Gypsy Hill, è diventata una sorta di attrazione turistica. Può essere definita la Capitale Gitana del mondo.
-Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità solo la Bielorussa supera la Moldova per la quantità di alcool consumato in media all’anno.
-Il vino è talmente importante che gode di due intere giornate di celebrazione, cioè quando ad ottobre i produttori aprono le loro case e vigenti per la Giornata Nazionale del Vino in cui sono previste degustazioni e visite alle cantine.

-Nonostante sia priva di accessi al mare, la regione possiede di una striscia di sabbia che si trova nella capitale Chisinau: si tratta di una spiaggia artificiale sulle sponde del lago.
-La Moldova ospita circa 300 specie di uccelli: alcuni vi risiedono tutto l’anno, altri fanno tappa prima di ripartire verso climi più caldi, fatto sta che il territorio è ideale per il birdwatching.
-L’animale nazionale e simbolo del paese è una grande mucca: per l’esattezza un uro, ovvero un grande bovino estinto immortalato sulla bandiera.
-Essendo un paese ancora poco noto al turismo è molto economico
-Il piatto nazionale è il porridge, qui chiamato Mamaliga e preparato con farina di mais giallo tradizionalmente servito come accompagnamento agli stufati e ai piatti carne e guarnito con ricotta, panna acida o cotenna di maiale. 
-Usanza comune nella maggior parte dei paesi ex sovietici è quella di togliersi le scarpe quando si entra in casa di qualcuno: è considerato infatti maleducato anche per questioni di igiene entrare con le scarpe. Solitamente gli ospiti sono sempre dotati di pantofole. 
-A differenza dei vicini russi ortodossi il cui evento principale cade a gennaio, in Moldova il Natale si celebra dal 24 al 26 dicembre e le preparazioni tradizionali iniziano già a novembre.
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