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Suggestioni dannunziane ad Anversa degli Abruzzi

Il bellissimo borgo sorge a ridosso delle scenografiche Gole del Sagittario

anversa degli abruzzi
Courtesy of ©pizzodisevo/Wikimedia Commons CC BY SA 2.5
Anversa degli Abruzzi
Percorrendo la strada che dalla Valle Peligna si dirige verso Scanno ci si addentra in un paesaggio di quelli che non si dimenticano. Le profonde Gole del Sagittario, scavate pazientemente nel corso dei millenni dall'ominimo fiume, suscitano una immediata sensazione di stupore e quasi di smarrimento. Non a caso i viaggiatori inglese dell'Ottocento Richard Craven, Edward Lear definirono il paesaggio solcato dal canyon "pauroso e bello". Ed è proprio qui, in questo ambiente dalle suggestioni contrastanti che sorge Anversa degli Abruzzi, uno dei Borghi Più Belli d'Italia oltre che fonte di ispirazione per Gabrielle D'Annunzio che, all'ombra di un suo rudere, ambientò una fosca vicenda. Il borgo di Anversa si erge proprio all'inizio delle Gole del Sagittario, con la prima cinta esterna di case adagiate sui dirupi a fare la guardia al vecchio centro abitato abbracciato alle vestigia dell'antico castello normanno. La bellezza del paesaggio, il pittoresco intreccio di edifici abbarbicati sulle alture crea una splendida cornice per un fuga lontano tutto e da tutti. Dalla frenesia della vita quotidiana, dai rumori della città, dalle preoccupazioni. Un momento di evasione da vivere, magari, assieme ad una persona speciale.

La bellezza di Anversa degli Abruzzi risiede proprio nella perfetta fusione che crea tra opere dell'uomo ed opere della natura. Le splendide sorgenti di Cavuto hanno meritato la tutela del WWF che ne ha fatto un'Oasi Protetta, mentre dalle Gole "paurose e belle" si possono ammirare le caratteristiche Case dei Longobarsi, un complesso di costruzioni a schiera realizzate da maestranze sttentrionali attive tra il XV e il XVII secolo. Il borgo, parte del Parco Letterario Gabriele D'Annuzio, è stato a lungo famoso per la lavorazione della terracotta, del laterizio e del gesso. Oggi si sta specializzando anche nella lavorazione della ceramica grazie all'apertura di un apposito laboratorio. Ma sono i suoi tesori di epoche lontane a rendere il borgo un gioiello prezioso. Prime su tutte la bellissima chiesa della Madonna delle Grazie, di epoca cinquecentesca, e quella di San Marcello, adornata da un magnifico portale gotico. E' impossibile non notare il rudere della torre di avvistamento normanna che svetta sull'abitato vegliando sulla Valle Peligna e sul castello costruito dai Normanni nel XII secolo. Il maniero fu a lungo dimora dei Conti di Sangro per poi ospitare i Belprato che lo abbellirono vi accolsero studiosi ed intellettuali. Fu proprio la rocca dei Sangro a fare da teatro alla famosa tragedia d'annunziana "La fiaccola sotto il moggio".

Ma l'intera visita è un piacevole concentrato di emozioni. Il borgo si snoda, infatti, in un caratteristico intreccio di viuzze tra le quali spiccano i suggestivi vicoli interni e i sottopassaggi a volta ricavati tra le case. Merita, infine, una visita la pittoresca frazione di Castrovalva che domina il paesaggio proprio di fronte ad Anversa sul lato destro delle Gole. Nell'antichità era un feudo indipendente ed oggi costituisce un pregevole esempio di insediamento di crinale magnificamente conservato. 

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