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Castelli, Abruzzo autentico sulle pendici del Gran Sasso

Il borgo ferito dal sisma del 2016 sta rinascendo e regala romantici scorci mozzafiato

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Courtesy of ©Gaetanogambilonghi/Wikimedia Commons CC BY SA 3.0
Borgo di Castelli
Adagiato sulle pendici del Gran Sasso, Castelli è un suggestivo borgo della provincia di Teramo che per il suo fascino e la ricchezza del patrimonio artistico, architettonico e culturale è entrato a far parte del prestigioso circuito dei Borghi più Belli d'Italia. Piegato ma non spezzato dal sisma del 2016, si sta coraggiosamente rialzando in piedi mostrando quanto di prezioso il centro storico a tutt'ora da offrire. Nota come città della ceramica, Castelli incanta i suoi visitatori con i manufatti carichi di tradizione, con i suoi sorci pittoreschi e con la bellezza dei paesaggi circostanti. Vale la pena, dunque, raggiungere il bel borgo abruzzese ed assistere alla sua rinascita concedendosi una piccola fuga di coppia alla scoperta delle sue bellezze e dei suoi sapori.

Il fascino senza tempo del borgo risiede nelle sue suggestive costruzioni in pietra sorrette da imponenti arcate in pietra ed adornate con portali, architravi ed elementi decorativi in ceramica, alcuni dei quali di fattura moderna. Le stradine che si insinuano attraverso gli edifici del centro regalano scorci deliziosi che lasciano spazio alle vedute mozzafiato che si aprono allo sguardo dei visitatori quando si raggiunge la piazzetta affacciata sulla magnifica vallata della Leomogna e sulla catena del Gran Sasso che regala splendidi spunti anche per escursioni a tu per tu con la natura delle montagne abruzzesi. Dal belvedere del centro, nel corso del mese di agosto, si svolge il tradizionale lancio dei piatti.

Passeggiando per le vie del centro mano nella mano si scoprono i numerosi tesori che il borgo custodisce. Tra le costruzioni che si dipanano da Piazza Roma si scoprono antiche dimore, caratteristiche chiese e tradizionali botteghe della ceramica. La tradizione legata alla lavorazione di questo materiale, infatti, è ancora viva e radicata e viene portata avanti dall'attività di alcune delle fabbriche storiche che sorgono in diverse zone del paese. Massima espressione del pregio delle lavorazioni locali, il sorprendente tetto maiolicato della chiesa di San Donato, alle porte del paese. Un autentico capolavoro che Carlo Levi definì la Cappella Sistina della Maiolica. E' costituito da un migliaio di tavelle seicentesche recanti simboli araldici, animali, iscrizioni e decorazioni geometriche e floreali.

Da non perdere una visita del seicentesco convento francescano con annessa chiesa di S. Maria di Costantinopoli che attualmente ospita il Museo delle ceramiche di Castelli, così come un piccolo tour alla scoperta degli antichi mulinetti ad acqua per la produzione dello smalto ceramico, da completare al tavolo di un grazioso ristorante per assaggiare i sapori autentici e genuini della cucina locale, fatta di piatti semplici come i maltagliati con le voliche, (una verdura che cresce oltre i 2000 m), le fregnacce, la virtù (il minestrone con gli avanzi della dispensa) e le mazzarelle (involtini di lattuga e interiora di agnello).

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