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Veneto Venezia Cosa vedere a Ca'Rezzonico

A Ca' Rezzonico il Settecento Veneziano

Il monumentale Palazzo opera di Longhena e Massari ospita importantissimi dipinti e affreschi del Settecento veneziano

Ca' Rezzonico
©iStockphoto
Ca' Rezzonico
Il Settecento fu l’ultima grande stagione di fioritura delle arti a Venezia. Una stagione di grande complessità e valore, di eccellenze nel campo della pittura, della scultura, delle arti decorative. Fin dal suo inizio il Settecento si mostra, infatti, come un secolo di enorme vitalità e grandi cambiamenti, nel linguaggio dell’arte, nella storia delle idee e delle tecniche, nella vita sociale. Per poter ammirare le principali opere d'arte che hanno caratterizzato quello straordinario periodo è necessario recarsi a Ca' Rezzonico uno dei più bei palazzi del Canal Grande che fra preziosi arredi e suppellettili dell’epoca, ospita le opere di artisti come Tiepolo, Carriera, Longhi, Guardi Tiziano e Canaletto.
 
Il palazzo venne costruito per volontà della famiglia Bon, esponente dell’antica nobiltà veneziana. Il monumentale progetto affidato all’architetto Baldassarre Longhena si dimostrò troppo ambizioso per le fortune dei Bon e il palazzo non venne terminato. Così nel 1750 Giambattista Rezzonico compra l’edificio e affida i lavori per il suo completamento all'architetto Giorgio Massari. Sarà la famiglia Rezzonico a dare il nome al palazzo, i cui lavori vengono portati a termine sei anni dopo, grazie anche all’inarrestabile ascesa sociale del casato culminata nel 1758, quando Carlo, figlio di Giambattista viene eletto pontefice con il nome di Clemente XIII.

Anton Raphael Mengs, Ritratto di papa Clemente XIII benedicente - www.facebook.com/CaRezzonico
 
IL PERCORSO DI VISITA
 
Il viaggio nel Settecento veneziano comincia nel mezzanino del palazzo con la collezione Ferruccio Mestrovich. La raccolta presenta un nucleo di dipinti in cui spiccano opere di Tintoretto, Benedetto Diana, Lelio Orsi, Jacopo Amigoni, Francesco Guardi e Alessandro Longhi. Al primo piano attraverso undici sale è possibile  ammirare non solo dipinti, sculture, e arredi settecenteschi, ma anche preziosi affreschi decorativi. Nella Sala dell'Allegoria nuziale, ad esempio, è visibile il soffitto che Giambattista Tiepolo dipinse in occasione delle nozze fra Ludovico Rezzonico, figlio di Aurelio, e Faustina Savorgnan. L'artista raffigura gli sposi sul cocchio di Apollo, posizionato alle loro spalle, trainato da impetuosi cavalli. 

Giambattista Tiepolo, Allegoria nuziale - www.facebook.com/CaRezzonico
 
Nella “Sala dei Pastelli” trova inoltre spazio la raccolta di ritratti a pastello, una tecnica che trova la sua massima diffusione proprio nel corso del Settecento. È la veneziana Rosalba Carriera a portare questa tecnica ai vertici delle sue possibilità. Fra le opere della sala s'incontrano dunque il “Ritratto di gentiluomo in rosso”, il “Ritratto di Suor Maria Caterina Puppi” e quello della contralto Faustina Bordoni Hasse.
 
IL PORTEGO DEI DIPINTI
 
E' nel Portego dei Dipinti al secondo piano che sono riuniti alcuni dei dipinti più importanti del museo e che esemplificano al meglio i vari generi pittorici dell’arte veneziana del Settecento. In esposizione le due tele di Canaletto “Il Canal Grande da Palazzo Balbi a Rialto” e “Rio dei Mendicanti” oltre a “Il convegno diplomatico” di Francesco Guardi e “La Sagra di Santa Marta”  di Gaspare Diziani. Da non perdere all'interno di Ca' Rezzonico la sala dedicata all’opera del Longhi, gli affreschi staccati dalla Villa Zianigo eseguiti da Giandomenico Tiepolo e infine la grande tela con “La morte di Dario” eseguita da Giambattista Piazzetta per palazzo Pisani Moretta a San Polo. 

Giambattista Piazzetta, La Morte di Dario - www.facebook.com/CaRezzonico
 
LE ESPOSIZIONI TEMPORANEE
 
Grazie alle proficue relazioni con il Gabinetto Stampe e Disegni sono attualmente esposti a Ca' Rezzonico, dopo un lungo restauro, tre album di disegni di grandi maestri del Settecento veneziano nella mostra “Disegnare dal vero. Tiepolo, Longhi, Guardi”. A partire dal 19 giugno 2020 saranno poi esposti i quaderni con i disegni che Ippolito Caffi riportò dai suoi ottocenteschi viaggi fra Roma e Napoli, Malta e Atene, Smirne e Costantinopoli nella nella mostra “Ippolito Caffi. Taccuini di viaggio”. 

Ippolito Caffi, figure a passeggio -  StudioEsseci
 
IL SETTECENTO A VENEZIA
 
Ricordiamo che nella Serenissima il viaggio nel Settecento Veneziano continua nella dimora patrizia dei Mocenigo a San Stae dove si conservano raccolte tessili, costumi originali e un’ interessante sezione dedicata all’arte della profumeria. L'itinerario prosegue poi nella graziosa casa natale di Carlo Goldoni, protagonista internazionale della rivoluzione teatrale del Settecento che ospita un importante centro studi sul tema. Si tratta di un vivo momento didattico che si articola sullo stato emotivo della suspance di cui Goldoni nella sua produzione, con tratti delicati e quasi impercettibili, è stato maestro.

Palazzo Mocenigo, allestimento – StudioEsseci
 
Ca’ Rezzonico
Venezia, Dorsoduro 3136
Info: www.carezzonico.visitmuve.it
 
 
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