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Vogogna, l'antica capitale dell'Ossola Inferiore

Inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia il comune piemontese si presenta con le sue case di pietra e le stradine contorte

Scorcio 
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Scorcio panoramico di Vogogna
A nord del Piemonte e al confine con la Svizzera, la Val d’Ossola è un’ampia valle alpina composta da sette valli minori al cui centro è racchiusa la piana dell’Ossola con i suoi caratteristici borghii. Tra i tesori custoditi in questo territorio spicca il comune di Vogogna, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, inserito nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Si tratta dell’antica capitale dell’Ossola Inferiore e si presenta con le sue stradicciole contorte, le case di pietra dai tetti spioventi, i balconi di legno che di aprono sui tipici panorami montani. E tutto avvolto da un silenzio che sembra quasi irreale, capace di far udire i suoi della natura, essendo il paese collocato parte nel territorio del Parco nazionale delle Val Grande. Le origini del centro risalgono all’epoca romana ma è solo nel XIII secolo che il borgo acquista prestigio grazie alla sua posizione geografica, e ancora oggi conserva intatto il fascino di antico centro medievale. Si può iniziare una passeggiata indietro nel tempo partendo dall’Oratorio di San Pietro, che si trova poco fuori dal centro: è la prima parrocchiale del villaggio, di epoca longobarda, caratterizzata al suo interno da pregevoli affreschi e all’esterno da un grazioso cortile dove fa bella mostra di sé una fontana a forma di mascherone celtico, riproduzione dell’originale custodita invece nel Palazzo Pretorio. La passeggiata continua verso l’antico nucleo romano e medievale che porta al cuore di Vogogna attraversando il Rione San Carlo con le abitazioni settecentesche e la vecchia Via De Regibus, una stradina che porta alla chiesa parrocchiale. Di questa è rimasto intatto, dopo un crollo, il portale rinascimentale oggi utilizzato per la torre campanaria che affianca la nuova chiesa. 



Un ponticello porta il visitatore al centro, dove a sinistra si nota il torrione del castello e proseguendo per la via centrale si arriva al Palazzo Pretorio, edificio in stile gotico con archi acuti realizzato nel Trecento ed utilizzato fino all’Ottocento come sede del governo dell’Ossola Inferiore. Altre eleganti strutture che spiccano sono Villa Lossetti, la Casa della Marchesa che risulta essere la più antica dimora nobiliare del borgo e la chiesetta di Santa Maria. Il paese conta diversi edifici religiosi come la moderna chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù e quella vecchia dedicata ai Santi Giacomo e Cristoforo. Diversi sono gli oratori: il citato San Pietro, quello quattrocentesco del cimitero, quello cinquecentesco di San Martino, quelli seicenteschi di Loreto, di San Zenone e di Santa Maria delle Grazie, e poi ancora gli oratori di Santa Marta e quello dei santi Giovanbattista e Bernardo d'Aosta, fuori del paese, in frazione Prata. Il simbolo del borgo è però il Castello Visconteo, edificato nel 1348 per volere del vescovo di Novara Giovanni Visconti, che passò alla fine del Settecento sotto il controllo del Comune diventando prigione per detenuti comuni e politici. E’ solo negli Anni Novanta del Novecento che il maniero ha subito un’attenta opera di restauro tornando a quello che era il suo antico splendore. All'interno sono state poi realizzate nuove infrastrutture facendo del castello luogo ideale come sede di eventi, manifestazioni e matrimoni. L’interno ospita la ricostruzione di ambienti medievali e la mostra permanente “Il soldatino di piombo”. Si può visitare anche la mostra permanente “Tempo di lupi. La storia di un ritorno”, realizzata dal Muse di Trento nell'ambito del progetto europeo Life Wolfalps e distribuita su due piani.



Proprio sotto il Castello Visconteo si trovano i resti dell’antica Rocca di Vogogna, collocabile intorno al IX-X secolo. Quasi completamente distrutta nel Cinquecento, oggi ne restano solo alcuni ruderi che rendono comunque suggestivi gli scorci panoramici sull’Ossola Inferiore. Una delle migliori vedute si conquista lungo il sentiero che risale il torrente ed abbraccia la rocca e le case con i tetti in pietra. Le origini della Rocca si perdono nei secoli: riisalente secondo alcuni ad epoca romana, per altri venne costruita nell'alto Medioevo dal longobardo Liutprando, e nel 1183 passò al vescovo di Novara costituendo un punto di strategica importanza nel sistema difensivo dell'Ossola, in collegamento con le torri di segnalazione distribuite sui fianchi della valle. Vale la pena intraprendere un itinerario che porta alla scoperta delle altre frazioni di Vogogna.

Scopri Vogogna in chiave romantica 

Avendo tempo, vale la pena farsi un giro anche fuori del paese, raggiungendo le altre frazioni o salendo i tanti alpeggi di montagna che superano anche i 1500 metri. Tra Vogogna e Premosello Chiovenda si può intraprendere un sentiero geologico che offre l’opportunità di osservare rocce formatesi a differenti profondità e in periodi diversi, interessante non solo per i più appassionati ma anche per i semplici curiosi. Percorrendo un itinerario attrezzato si passa dal paleocontinente europeo al paleocontinente africano, con rocce e strutture formatesi circa 300 milioni di anni fa. Il percorso, attrezzato con pannelli esplicativi, sale dal castello di Vogogna alla Rocca e poi prosegue lungo le balze rocciose prospicienti la piana del Toce fino a Premosello. Un belvedere consente di osservare la morfologia pre e post-glaciale della valle del Toce. Visitare Vogogna, però, significa anche la possibilità di poter assaporare alcune specialità locali. Gli gnocchi all’ossolana sono tra i piatti più noti e gettonati della cucina tradizionale del borgo e vengono ricavati da un impasto di farina di castagne, zucca e passata di patate lesse serviti con burro fuso e formaggio locale. Da non perdere anche i gustosi taglieri di formaggi e salumi, tra i prodotti di eccellenza del borgo.

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