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Lune di Pompei, visite notturne agli scavi

Una nuova veste hi-tech per Pompei

La tecnologia è approdata in uno dei siti archeologici più importanti del mondo: gli scavi di Pompei si scoprono con percorsi multimediali, proiezioni in 3D e progetti con tecniche d'avanguardia.

Strada di Pompei antica al chiaro di luna
©Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
Come non l’avete mai vista: viva. Parlando di Pompei, potrebbe proprio suonare strano, e invece uno dei siti archeologici più spettacolari al mondo, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, dopo decenni di inerzia, brilla di una luce nuova. Lo slogan che la riguarda è proprio “Pompei Viva!”, per rilanciare quell’immagine un po’ offuscata che è stata per troppo tempo il riflesso di una politica poco coinvolta nel rivalutare l’inestimabile patrimonio artistico, nonostante gli oltre 2,5 milioni di turisti che ogni anno vengono a visitare gli scavi.

Con l’istituzione della Soprintendenza Archeologica autonoma di Pompei era già stato fatto un bel passo in avanti, ma solo oggi si iniziano a vedere i risultati positivi. Merito dei 70 milioni di euro spesi per i restauri, l’introduzione di nuove tecnologie, un approccio diverso che ha portato al progetto di un archeoristorante, al recupero di vigne ed orti e alla creazione di visite multimediali, passeggiate notturne, percorsi tematici affiancati a lavoratori per bambini, spettacoli, mostre e cantieri che i turisti possono visitare.

Questa è Pompei oggi, grazie alle tecniche d’avanguardia che l’hanno lanciata nel mondo multimediale: le nuove tecnologie digitali permettono una maggiore fruizione, anche e soprattutto di un pubblico più giovane, che scopre la possibilità di intendere la cultura in un nuovo modo, proiettandosi in un mondo passato eppure immediato. Novità fresca d’estate sono state le passerelle sospese e le tecnologie multimediali per vivere in diretta le esperienze degli archeologi al lavoro, potendoli osservare direttamente nel cantiere della Domus dei Casti Amanti.

La Domus di Giulio Polibio, invece, si visita grazie ad un percorso didattico con l’ologramma del padrone di casa che accompagna direttamente i visitatori. E certamente non può mancare l’episodio simbolo della storia di Pompei, l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., che si può rivivere direttamente in 3D. Altre due iniziative non meno importanti riguardano il percorso per portatori di handicap e il Pompei Bike, 5 chilometri tra andata e ritorno che da Piazza Anfiteatro conducono a Villa dei Misteri lungo le mura della città antica: un percorso ciclo-pedonale che unisce la visita agli scavi, con la visita alle Domus aperte al pubblico, ad una passeggiata a piedi o in bicicletta (a dir di molti è già stato definito come il percorso ciclabile più bello del mondo, considerando che unisce archeologia, natura e scorci panoramici dalle rovine al mare).

E per i più romantici prosegue fino a tutto ottobre “Le Lune di Pompei”, l’emozionante percorso notturno di luci, suoni e voci all’interno degli scavi, in una nuova versione ancora più ricca.

Informazioni
www.pompeiisites.org

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